17 settembre 2014

Il sound dell''Africa urbana - Awesome Tapes




ASCOLTA: (Vedi "Tracce in ascolto")


In ogni città africana la musica è ovunque: invade l’abitacolo dei taxi, le anguste botteghe e lo spazio antistante i banchi dei mercati, quando non esplode sotto i canapè dove si celebrano matrimoni, anniversari o funerali. Come una sorta di colonna sonora accompagna il quotidiano anche di chi semplicemente attraversa distrattamente la città durante un viaggio, acquisendo il potere di evocare quel luogo e di descriverne in qualche modo l’atmosfera e la vita che vi si svolge.

Quella musica ha davvero poco a che vedere con le produzioni internazionali della “world music”. Come ognuno può immaginare il sound rozzo che viene dalle strade dell’Africa, registrato con pochi mezzi in near-live sessions e riprodotto da impianti low-fi usurati, è completamente un’altra storia rispetto al suono lindo ed equilibrato prodotto quasi chimicamente negli studi di registrazione europei: Il primo è l’Africa, il secondo la riproduce su un palcoscenico più o meno sterilizzato.


Brian Shimkowitz

Le ragioni di quella distanza sono sia tecniche che culturali. Tra le prime va considerato l'uso di equipaggiamenti e strumenti musicali "giocattolo" dai suoni datati e fastidiosi, e di microfoni e amplificazione malandati che introducono nella musica ogni sorta di "rumore" non voluto. Tra i secondi è doveroso comprendere come la musica in quel contesto sia uno dei principali canali di informazione della popolazione, e dunque che la forma musicale sia a volte poco più del semplice accompagnamento dell'esposizione di testi lunghi, elaborati e - per noi - totalmente incomprensibili.

Così la musica africana nella sua versione originale – non modificata cioè per venire incontro al nostro gusto - si rivela nella maggior parte dei casi indigesta ai nostri apparati sensoriali. Possiamo decidere di non andare oltre, oppure possiamo considerare l'ascolto come strumento di conoscenza. Non è scritto da nessuna parte che una rappresentazione fedele dell’Africa debba risultarci familiare. Ma se vogliamo conoscere qualcosa dell’Africa e della sua esuberante vitalità allora dobbiamo andare incontro all'estraneità di quel sound.

Awesome Tapes from Africa è un blog e un DJset creato dall'americano Brian Shimkovitz nel lontano aprile del 2006, che celebra il supporto musicale più diffuso in terra africana, almeno fino a quando, qualche anno fa, non è stato sorpassato dai CD e - soprattutto - dall'MP3 suonato sui telefoni cellulari.

Il blog propone l'ascolto integrale di cassette locali provenienti da tutto il continente africano. "Questa è musica che non troverai ovunque con facilità eccetto - forse - nella sua regione d'origine." Come è accaduto in altri casi quell'attività prettamente amatoriale di enorme interesse culturale è stata affiancata da una produzione discografica artigianale e indipendente che, grazie al contatto degli autori per il corretto riconoscimento dei diritti d'autore, ha avviato una produzione e distribuzione "etica" di alcune di quelle cassette su CD, offrendo un'occasione rara agli ascoltatori nostrani. Gli album sono tutti accompagnati da preziose note di copertina che di quei musicisti raccontano vita artistica e contesto.

Fino ad oggi sono stati pubblicati lavori di Nahawa Doumbia (Mali), Bola (Ghana), Dur Dur Band (Somalia), Hailu Mergia (Etiopia), Penny Penny (Sud Africa) e Aby Ngana Diop (Senegal), cassette selezionate tra le centinaia di album disponibili sul blog. Tp Africa ne consiglia l'acquisto, oltre che l'ascolto, perché volontà ed energie positive come quella dietro ad Awesome Tapes from Africa, che consente l'accesso a mondi musicali segreti e lontani, merita tutti i tipi di sostegno possibili.


Tracce in ascolto:

1. Aby Ngana Diop - Dieuleul-Dieuleul (da Lital - 1994, Senegal, Wolof)
2. Penny Penny - Shichangani (da Shaka Bundu - 1994, Sud Africa, Tsonga (Shangaan))
3. Heliu Mergia - Wegene (da Heilu Mergia and His Classical Instrument - 198?, Etiopia)
4. Dur Dur Band - Garsore Waa Ilah (da Dur Dur - 1987 - Somalia)
5. Nahawa Doumbia - Ko ro dia (da La Grande Cantatrice Malienne - 1982, Mali, Wassoulou)

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