21 maggio 2014

Toumani & Sidiki



ASCOLTA


Sidiki-ba vuol dire Sidiki il grande. All'inizio era un auspicio e un destino, poi è diventata una realtà.

Suo padre Toumani e suo nonno Sidiki Diabate ridefinirono canoni e confini della kora tradizionale. Fu con loro che l'antica scienza della kora si trasferì in Mali dalla Gambia. Fino ad allora l'arpa mandinga a ventuno corde serviva ad accompagnare i djeli nel canto e ad abbellirne le storie, ma Sidiki la tramutò in strumento solista e solitario, donandole la parola. Toumani ereditò la kora dal padre, e fu il primo a rivoluzionarne il carattere prettamente ritmico e percussivo – tipico dello stile gambiano – e ad esaltarne il potenziale melodico. Sotto le sue dita l'accordatura divenne elemento rigoroso e calibrato sulla scala temperata, aprendo di fatto la kora alla possibilità di suonare assieme a strumenti di origine europea. Con il suo tocco gentile Toumani consolidò la prevalenza armonica della musica per kora grazie alla distinzione tra linea di basso, linea ritmica e linea melodica.

Lavorando sull’armonia Toumani si è concentrato anche sulle varianti di accordatura. In The Mande Variation ha introdotto la “Egyptian tuning”, mentre in Toumani 6 Sidiki ha affiancato alle accordature classiche quali Sauta e Silaba quella egiziana e l’antica accordatura gambiana chiamata Tomora Meseng, o Tomora diminuita.


Sidiki nonno fu il primo a registrare un disco di musica per due kora. Erano gli anni ’70, e il suo Cordes Anciennes assieme a Djelimady Sissoko e a Batourou Sekou Kouyate rappresenta ancora oggi la pietra angolare della kora moderna. Vent’anni dopo uscì New Ancient Strings, il duetto di Toumani Diabate e Ballake Sissoko, entrambi figli di due dei tre musicisti coinvolti in quella prima giungla acustica di corde. Dalle note di copertina di Toumani & Sidiki, redatte da Lucy Duran, veniamo a sapere che il progetto originale di New Ancient Strings doveva coinvolgere non Ballake, ma lo stesso nonno Sidiki, che purtroppo scomparve poco prima della realizzazione di quell’album. Doveva essere “Sidiki & Toumani”.

Toumani & Sidiki può essere dunque considerato il terzo episodio di una serie di duetti di kora registrati con cadenza ventennale all'interno della famiglia Diabate, che più di ogni altra si è fatta artefice dell'evoluzione di quello strumento. Se lo si legge da questa prospettiva l’ascolto si carica di una multidimensionalità tutta da scoprire.

Sidikiba ha soltanto ventiquattro anni, e nelle sue dita possiede tutto il fuoco di chi si fida della propria curiosità. Qualche anno fa Toumani raccontava: “quando non sono in casa Sidiki sperimenta di tutto. Con i suoi amici suona jazz, rock e usa l’elettronica per modificare il suono leggero della sua kora. Ma quando arrivo a casa cambia modo di suonare, forse per timidezza, forze per rispetto. Con lui sono severo come lo fu mio padre, ma in cuor mio desidero che trovi la sua strada.” Oggi Sidiki è conosciuto dalla gioventù di Bamako soprattutto per la sua produzione hip-hop assieme al rapper Iba One. Ma Toumani & Sidiki è un disco di pura musica tradizionale contemporanea, anche se in questo caso la tradizione non rappresenta una gabbia, ma un sistema da ridefinire e ampliare.

Così come per le accordature, anche la scelta dei brani riflette una ricerca sofisticata che mette insieme radici antiche e soluzioni nuove. Si tratta di brani tradizionali reinterpretati in chiave originale, del resto i djeli raramente creano composizioni proprie, non è il loro compito. Anche se rinominate con titoli che richiamano fatti e personaggi tratti dalla contemporaneità, molte tracce vengono dal repertorio tradizionale della Gambia, brani amati dal vecchio Sidiki e dal suo zio e maestro Amadou Bansang Jobarteh. Forse è una concessione alle attitudini e alle preferenze del giovane Sidikiba, il quale ha suonato assai più con lo zio Madou che con suo padre, ed è possibile che sia attratto più dal dinamismo intricato della kora gambiana che dal lirismo romantico che caratterizza il suono maliano.

L'unico brano originale dell'album porta il titolo triste e magnifico di Lampedusa, ed è dedicato all'isola che per molti africani e maliani rappresenta il miraggio della porta di accesso alla terra promessa, mentre quasi sempre si rivela essere l'incubo di una nuova Gorée - la storica isola dove gli schiavi venivano ammassati e venduti prima di partire per il nuovo mondo. Il brano è dedicato ai vivi e ai morti e piange per entrambi, e per coloro che ai viaggiatori affidano le loro speranze.

La musica di Toumani & Sidiki è di una bellezza mozzafiato. Qualcuno lo definisce il miglior disco per sola kora dai tempi di New Ancient Strings, e non ha torto. Nella dinamica tra padre e figlio Toumani mantiene il comando. Introduce i brani, presenta i temi e li sviluppa con grazia e vigore, riempendo la scena di quella magia che solo lui possiede, e che sa infondere nella musica ogni volta che tocca anche solo una corda. Le due kora suonano meravigliosamente acustiche e naturali grazie allo schema intricato di molti microfoni.

Sidikiba è seduto sulla destra della scena, inventando soluzioni nuove sia nell'armonia che nei ritmi. Il suo azzardo non ha nulla a che vedere con gli effetti speciali, ma sta nell’imprevedibilità di una dissonanza, o di una sequenza asimmetrica di vuoti e pieni. le sue fughe aggrovigliate sono lontane dello stile consolidato del padre. A volte sono aspre, quasi acerbe, altre sono precipitese e azzardate, persino impercettibilmente incerte. Ma quello che rimane è la sorpresa. L'unione tra padre e figlio ha generato un equilibrio magico di forza, poesia e vitalità, e nuove evocazioni archetipiche emergono ad ogni ascolto. La musica inizia, e si vorrebbe non finisse più.




Autore: Toumani Diabate & Sidiki Diabate
Titolo: Toumani & Sidiki
Anno: 2014
Label: World Circuit

Brani:
1. Hamadoun Toure (trad.: Jula Jekere)
2. Claudia & Salma (trad.: Tabara)
3. Rachid Ouiguini (trad.: Myniamba)
4. Toguna Industries (trad.: Chung Kamba)
5. Lampedusa (original)
6. Bagadaji Sirifoula (trad.: Haidara Sirifo)
7. Tijaniya (trad.: Nin Ko Ni Ka Di Sa)
8. Dr Cheikh Modibo Diarra (trad.: Dorokuta)
9. A.C.I. 2000 Diaby (trad.: Jaka)
10. Bansang (trad.: Nya Wuleng)

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