14 aprile 2014

Chris Ajilo - Ariwo


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Christopher Abiodun Isola “Chris” Ajilo è un nome che ricorre nei racconti densi di ricordi dei canuti campioni dell’highlife nigeriano sopravvissuti al tempo, accanto a quelli di Bobby Benson, Ayinde Bakare, Julius Araba, Victor Olaiya, Fatai Rolling Dollar, Roy Chicago e Rex Lawson.

Oramai ultraottantenne continua a soffiare nel suo sax tenore e a reinterpretare vecchie e famose canzoni degli anni ’50 – Eko, Ariwo, Gba Gbere e Oh Christiana - epoca in cui Chris Ajilo and his Cubanos registravano hits per la neoarrivata Decca e infiammavano le notti di Lagos e delle città della costa occidentale dell’Africa.

La chiamavano highlife, la musica della dolce vita, anche se prima che esplodessero le indipendenze era più che altro intrattenimento da bar senza molte pretese. Gli anni ’50 è l’epoca dei menestrelli da strada e della musica palmwine, e nonstante Chris Ajilo si fosse formato a Londra grazie alla relativa agiatezza della famiglia, in alcuni suoi brani scacciapensieri possiamo percepire ancora la vitalità semplice di un tempo.

Il primo ottobre del 1960, giorno in cui la Nigeria ottenne l’indipendenza, Ajilo era nell’orchestra federale di venticinque elementi che suonò a Lagos durante la celebrazione. In seguito egli diresse orchestre dal vivo, in radio e in televisione, contribuendo a costruire l’immaginario musicale della nuova Nigeria e a formare il paesaggio sonoro che di lì a poco sarebbe esploso in una delle più straordinarie scene musicali del mondo.

Dopo qualche lustro di assenza dalle scene, all’età di ottantadue anni Ajilo pubblica un disco (e persino un’autobiografia) in cui rivisita i vecchi successi accompagnato da un’orchestra di undici elementi, composta da voce solista e coro, chitarre, basso, tastiere, batteria, percussioni e una ricca sezione di fiati. Registrato ad Ibadan e prodotto dalla EniObanke Music, un’etichetta lagosiana legata a un festival musicale che si tiene ogni anno a Ikeja.

Chris Ajilo è un musicista colto, e il jazz pulsa nel fremito del suo sassofono. Chris Ajilo è un veterano, ma il vigore di Lagos permea il suo sound, che sa evocare sia la leggerezza dell’highlife ante guerra civile che le atmosfere cavernose del proto-juju. Ma nello spirito Ariwo è palmwine, in cui risuona il caldo appiccicoso, l’odore della brezza marina misto all’olezzo di alghe marce ammassate sulla sabbia, il profumo acidulo e dolciastro della linfa della palma fermentata, le risate sguaiate e le battute in pidgin su uno strimpellio metallico di corde. Ajilo danza ancora.



Autore: Chris Ajilo
Titolo: Ariwo
Anno: 2012
Label: EniObanke

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