05 febbraio 2014

Joseph Osayomore & Ulele Power Sound - Ororo No De Fade (1983)


ASCOLTA: (intero album)


Abbiamo già incontrato Joseph Osayomore su questo blog, e anche dal vivo. Era un pomeriggio di gennaio, e nonostante l'harmattan l'aria era insoltiamente calda e umida.

A Benin City gennaio è un mese dimesso per la musica dal vivo. Dicembre è il mese delle feste: c'è l'Igue Festival, durante il quale si festeggia la nascita dell'impero del Bwnin e l'Oba palace - il palazzo reale - viene aperto alla popolazione e persino ai visitatori stranieri in occasione delle celebrazioni tradizionali presiedute da Oba Erediauwa, c'è il natale, e oltretutto è il mese preferito per i matrimoni, come da noi a maggio. Per questo a gennaio ci sono poche celebrazioni. La gente non ha più soldi, ed è disposta a pagare i musicisti solo se costretta. Le uniche celebrazioni che non si possono rimandare sono i funerali.

Così, per ascoltare dal vivo gli Ulele Power Sound International di OJ sono accorso al funerale di uno sconosciuto. Oltre a Osayomore si esibivano in contemporanea altri due gruppi piuttosto noti da quelle parti: Adviser Nowamagbe - prima o poi si dovrà scrivere anche di questo folle fomentatore di popolo - e sister Naomi Ehigie. Tre palchi disposti a T non sono insoliti da vedere a un funerale, una di quelle occasioni in cui il primo figlio maschio del defunto è costretto spesso ad indebitarsi per organizzare una festa che lo salvi dall'altrimenti severissimo giudizio della famiglia.

La band è una macchina da guerra ben oliata, i musicisti non perdono un colpo. Nel frastuono del groove orribilmente distorto i naira piovono dal cielo, lanciati in mazzette da dieci e da venti. Osayomore, istrionico, sovrasta lo spiazzo polveroso in cui convitati e parenti dell'estinto ballano sfrenati per esorcizzare la sofferenza. Sembra divertito nel vedermi, un bianco in prima fila. Ride, mi provoca con una smorfia. Poi prende il flauto traverso. Il suo assolo è rumore sibilante, stridore di metallo.

Dopo il concerto - e dopo avergli spiegato che non sono inglese - scambiamo qualche battuta. "Sono stato a suonare molte volte in Italia. Anche a Roma, a Fiumicino. Invitami, è facile e puoi guadagnare. Io sono un uomo ricco, non mi interessa il denaro." Il suo sorriso è forte e cordiale. "Chiamami".

GM e OJ

Nato alla fine degli anni ’40 a Ugha, un villaggio sulla Ekpoma Benin Road - la strada per Abuja - non lontano da Benin City, Osayomore intraprese giovanissimo il sentiero artistico che lo portò negli anni ’70 ad essere una delle principali star della sua terra. Fortemente radicato nella propria tradizione e orgoglioso di esserlo, Joseph Osayomore è un seguace degli spiriti del pantheon del Benin, e persino il nome del suo gruppo – gli Ulele Power Sound – si riferisce alle sue convinzioni religiose. Nella tradizione del suo villaggio il potere di Ulele viene conferito dagli spiriti a chi li serve e li rispetta.

Osayomore è anche noto per i suoi testi caustici nei confronti del governo nigeriano e dei politici dell'Edo State. Una sorta di Fela Kuti dei bini. Del resto la figura del musicista o del teatrante sfacciato e irriverente che usa la propria arte come mezzo per deridere e criticare l’autorità – per dire la verità senza aver paura, dice la tradizione - è comune nel contesto culturale yoruba e bini in cui si muovono sia Fela che Osayomore.



Ororo No De Fade è un disco del 1983. La title track è uno di quei pezzi che ha scandalizzato l'Edo State è ha costretto Osayomore a fuggire lontano. Parlava contro l'allora governatore locale, Lucky Nosakhare Igbinedion, ma nel citare il re cantava "l'Oba non può essere trasferito". Sembra che questa frase sia stata considerata offensiva verso la più alta istituzione bini, l'unica che suscita un profondo e timoroso rispetto in tutta la popolazione Edo. Capire i diversi livelli di significato dei modi di dire bini non è compito facile. Spero un gorno di trovare qualcuno che mi spieghi bene questa canzone.

Musicalmente Orere è più afrobeat che highlife - anche se Kosese e Omoronuwa hanno melodie e adamenti funky highlife alla Sonny Okosuns - groove radicale e ossessivo, che corre leggero sul solido lavoro delle chitarre ritmiche di James Etina, Solomon Imarughodo e Francis Eghiator e del basso di Rico Omogun, della batteria e delle percussioni. Sono i pattern delle clave a definire il ritmo e la sua struttura asimmetrica, mentre i fiati di Pullen Akpata al sax e di Kojo Eghien alla tromba si alternano e si intrecciano con le chiamate e risposte di voce solista e coro. Brani come Soja Go Soja Come - soldati vengono e soldati vanno, in questo caso riferito alla morte che può coglierci in qualsiasi momento - o come Womodo sono grooves davvero irresistibili.

Joseph Osayomore merita di essere ascoltato, e questo blog ve lo proporrà ancora nelle prossime settimane, con la consapevolezza che un universo musicale come il bini highlife deve essere avvicinato a cominciare dai suoi migliori interpreti.

Ororo No De Fade (320 kbps)

Osayomore live - Benin City - 2013

Autore: Joseph Osayomore & Ulele Power sound
Titolo: Ororo No De Fade (320 kbps)
Anno: 1983
Label: Supreme Disk (Benin City)

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