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09 gennaio 2014

Victor Uwaifo - Roots (1979)


ASCOLTA: (Vedi "Tracce in ascolto")



LA musica è un universo multidimensionale sconfinato, in cui ogni viaggiatore può trovare molto più di ciò che cerca. Arte ed emozione, ma anche storia e poesia.

La musica è indissolubilmente legata al suo contesto, al punto che la comprensione e la percezione del suo valore e della sua bellezza dipende dalla capacità di chi ascolta di decifrarne non solo i messaggi espliciti, ma anche e soprattutto la pluralità di interconnessioni attraverso le quali racconta sia la contemporaneità che la storia del mondo e delle genti che rappresenta.

Dietro al sistema armonico, alle strutture ritmiche, ai suoni e agli strumenti usati come ai testi e ai modi di cantare e di danzare sulla musica esistono legami, ragioni specifiche e radici profonde. Ascoltare la musica proveniente da un contesto geografico e culturale lontano equivale a viaggiare in quei luoghi e tra quei popoli, e anche se non siamo in grado di comprendere tutti i livelli e le tracce semantiche veniamo comunque esposti a quegli stimoli, e alla lunga trasformati.

Per questo ascoltare e provare a decifrare la musica pensata, suonata e prodotta in Africa è un’esperienza qualitativamente differente dall’ascoltare musica africana pensata e prodotta per orecchie e sensibilità europee. PEr rendere quella musica "digeribile" ai nostri stomaci delicati vengono recise una quantità significativa delle sue interconnessioni con il mondo, anche se l’ascoltatore non se ne accorge.

A partire da questo post TP Africa intraprende una strada che gli è inusuale, proponendo integralmente un disco di musica introvabile e parzialmente indecifrabile. Serve semplicemente una mente aperta, curiosa e attiva.



Sir Victor Uwaifo, figlio e ambasciatore dell’antica civiltà Edo, quell’impero del Benin che fu distrutto e depredato dagli inglesi alla fine dell’800 semplicemente per sfruttarne le risorse, prima tra tutte la gomma che si estraeva dalle foreste sacre e che all’Inghilterra serviva a produrre copertoni per automobili. La sua musica è veicolo di cultura in moti modi.

Roots e un disco del 1979, e canta di storie antiche. Osanera è un brano dedicato al Dio (Osan) padre (era), che è l’origine di tutto. Quando qualcuno mangia pounded yam, lo intinge sempre nel sugo. I denti che masticano fanno parte della bocca.

Ekaladerhan è il nome del figlio scomparso di Ogiso Owodo, imperatore del Benin-Edo in un passato remoto che si colloca tra il X° e l’XI° secolo. La sua storia riguarda l’origine comune delle dinastie dei re yoruba e edo, ancora oggi materia di dispute tra gli storici dei due antichi gruppi etnici della Nigeria meridionale. Di quella storia ne esistono almeno due versioni tramandate oralmente. Gli yoruba sostengono che il primo Oba del Benin, Eweka, fosse un principe figlio del re dell’antica città yoruba di Ile-Ife. Nella tradizione edo invece è Oduduwa – primo re di Ile-Ife e antenato di tutti gli Oba yoruba – a discendere da un antico imperatore del Benin, l’Ogiso Owodo, il cu unico figlio maschio, Ekaladerhan, fuggì da Benin City in quanto accusato dalla regina Esagho di un incantesimo che le avrebbe impedito di concepire altri figli maschi. Condannato, il principe Ekaladerhan riuscì a scappare nella foresta e in seguito arrivò a Uhe, il nome edo di Ile-Ife.

La versione yoruba della storia, del resto, sostiene che Oduduwa era uno straniero che veniva dall’est, la direzione in cui si trovava l’impero del Benin, mentre in un’altra versione afferma l’origine celeste del loro primo re, con una curiosa assonanza con il significato del titolo di Ogiso – re che viene dal cielo - al quale avrebbe risposto il principe edo Ekaladerhan.

A conciliare le due versioni della storia, la tradizione edo sostiene anche che fu lo stesso principe Ekaladerhan a mandare a Benin City suo figlio Oronmiyan, di sangue metà edo e metà yoruba, per succedere al trono dell’Ogiso Owodo – il quale non ebbe altri figli maschi – nell’anno 1.190 d.C., con il titolo di Oba e il nome Eweka.

Casa di sir Victor Uwaifo a Benin City

Tracce in ascolto:
1. Okinado
2. Ekaladeran
3. Kpogho Hieghehieghe


Autore: Victor Uwaifo & his Titibitis
Titolo: Roots
Anno: 1979
Label: Joromi Production


3 commenti:

Marco Ardizzone ha detto...

Ottima recensione!!!! ;-)

ReeBee ha detto...

mi piace questo nuovo corso,si.

Anonimo ha detto...

thank you very much for sharing <3

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