23 gennaio 2014

Collins Oke Elaiho - Noguosa Tile Tode (1990)


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Ecco ancora Collins Oke, questa volta in un album del 1990 che riporta in copertina vecchie immagini di soldati durante la guerra civile in Biafra.

Un highlife sognante, incerto nelle melodie come lo è molta musica africana che non guarda all'Europa e alla sua scala musicale temperata. Brani lunghi come due canzoni, frasi semplici e ripetitive dal contenuto ritmico predominante che si montano assieme in un prezioso incastro e inducono a viaggiare in livelli di coscienza alterati. La semplicità e continuità armonica non gioca sulle tensioni e successivi scioglimenti, facilitando in tal modo la stabilità della trance.

Gli assoli sono parchi e gentili, una chitarra, un sax, una tromba con la sordina, una tastiera. Sembrano essere vissuti come non essenziali. Il protagonismo, nelle orchestre affollate della musica popolare nigeriana, è tollerato quando è discreto.

E' musica da ballo, le note di copertina lo definiscono funky highlife per quel pattern asimmetrico che crea una leggera sincope di batteria, o per l'educato uso delle due chitarre ritmiche in riffs che si rincorrono l'un l'altro. La sguaiatezza nel suono di trombe e sassofoni sembra dire che si stanno divertendo. L'alternarsi di voce solista e coro consente all'umore di volare alto: è un battito di ali, sfiora le chiome degli alberi.

Collins Oke è un maestro e un veterano dell'Edo highlife, non gli serve dimostrarlo. Una volta rapiti i cuori parla di come si dovrebbe vivere, di valori, di dignità, di cultura, dei pericoli della società, di forze spirituali e di Dio, naturalmente. Canta, parla, ripete le parole fino a quando non si sciolgono nella carne. E' un rito sentito infinite volte, uno dei modelli principali della musica africana in molte sue declinazioni, anche lontane, una struttura con poteri evocativi e induzioni misteriose. Ineffabili sfumature che a volte si perdono per inseguire la purezza di un suono, o la ricerca di una forma canzone che a questa musica non appartiene. Sfumature recepite letteralmente dal corpo, che incidono sull'umore, anche senza che attivino necessariamente la coscienza. Il tamburo parlante e le claves in Asatabutu, l'andatura sghimbescia del coro e dei riff di fiati in Ile ... Commovente.




Autore: Collins Oke Elaiho
Anno: 1990
Label: Supreme Disk (Benin City)


Casa di un re a Benin City

2 commenti:

ReeBee ha detto...

hoy Giumà qui il link riporta al disco di Victor Uwaifo....

GM ha detto...

Corretto ....

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