02 marzo 2012

Twins Seven-Seven nel bosco degli spiriti


ASCOLTA: (Vedi "Tracce in ascolto")


Taiwo Olaniyi Oyewale-Toyeje Oyelale Osuntoki, nato nel 1944 a Ijara, in Nigeria, era fliglio di un principe yoruba della famiglia Osuntoki della città di Ibadan. Egli venne finalmente al mondo dopo sei tentative falliti. Sette volte sua madre rimase incinta di due gemelli. Le prime sei coppie morirono, la settima coppia– un maschio e una femmina – finalmente nacque, ma dei due la bambina morì a tre anni di vita, e la sua anima si unì a quella del fratello. Così il piccolo divenne Twins Seven Seven.


Era un Abiku, una parola yoruba che si riferisce ai bambini che hanno una relazione particolare con il mondo degli spiriti, e che restano sempre in bilico tra il mondo dei vivi e quello dei morti. In genere gli abiku vengono al mondo dopo molti tentativi e lo abbandonano presto, e nel corso della loro breve esistenza mostrano poteri lunari e sensibilità sottili.


Al settimo tentativo Twins era nato grazie all’intervento dei babalawo e al potere delle acque del fiume Osun. Oshogbo, capitale dell’Osun State, è una delle antiche città yoruba, la cui storia si intreccia con le legende delle origini. Si dice che fu fondata nell’era di Oduduwa dalla regina Osun-igbo - la divinità del fiume Osun – spirito della fertilità, della salute e della fortuna, che nelle sue sembianze umane aveva il potere di curare gli infermi e favorire il concepimento dei figli grazie ai poteri magici derivanti dalle acque.


All’età di solì vent’anni Twins cominciò a rivelare il mistero che era in lui attraverso una straordinaria sensibilità artistica, che si manifestò dapprima nella danza e nella musica, poi nella pittura.


Nel 1964 il giovane Seven si esibiva come danzatore in un party a Mbari. Fu in quell’occasione che incontrò Ulli Beier e sua moglie Giorgina, due ebrei tedeschi fuggiti dalla Germania durante il nazismo e che, dopo vent’anni di pellegrinazioni si ritrovarono come operatori culturali e professori in yorubaland. Ulli e Giorgina chiesero a Twins di andare a vivere con loro, gli procurarono una chitarra e in tal modo favorirono la nascita del suo primo gruppo musicale.


“The wise man uses his beans to make cake
Let me tell you what the world is like.
Two friends live together in one room:
The one has a talent for spending
The other has talent for saving.
The first spends all
The second save all
The foolish man will perish in the ocean
The wise man’s bean makes cake.”


La sua musica colpì Georgina, che volle metterlo alla prova anche con la pittura. Subito ne fu colpita. “ Capii dai suoi sorrisi che lei apprezzava il mio talento in modo particolare. Georgina era felice del mio lavoro perché era differente da quello degli altri artisti. Loro facevano una pittura che potrei definire “murale”. Lavoravano con pennelli spessi, con i quali dipingevano pesanti linee nere. In tal modo producevano prima uno schizzo, e poi lavoravano su di esso. Io invece non partivo mai da uno schizzo, chiudevo gli occhi e lasciavo andare le mie mani, che dipingevano qualcosa. Questo era il mio metodo.”


“Su molti quadri avrei voluto lavorare a lungo, ma sfortunatamente i collezionist cominciarono ad arrivare, e non aspettavano che io finissi. Semplicemente arrivavano e dicevano: sto andando a casa con questo! E portavano via i miei lavori. Non c’era niente da fare, allora cominciai a scoraggiare I compratori mettendo dei prezzi altissimi. Ma c’era sempre qualcuno che continuava a comprare. La cosa positiva nel vendere a prezzi così alti era che non dovevi lavorare troppo, e potevi dedicare più tempo a un singolo quadro.”


“All’inizio dipingevamo senza sapere se il nostro lavoro sarebbe interessato a qualcuno. Lo facevamo semlicemente perché amavamo farlo. Forse la cosa più importante che imparai allora fu a stare in piedi sulle mie gambe. Scoprii me stesso e la mia arte, imparai a stare seduto e lavorare per ore senza sentirmi stanco, e compresi che la concentrazione è la cosa più importante nella vita di un artista.”


“Avevo gli Orisha nella mia famiglia. Nella casa di mio padre, a Ibadan, si adorava Oshun, e mia nonna, a Ogidi, era una donna molto potente nel culto Imole. Per questo non è affatto sorprendente che la maggior parte del mio lavoro abbia a che fare con la religione yoruba e gli Orisha. Ulli non parlava mai di religione, ma era molto interessato, partecipava a molti riti e frequentava preti di Shango. Lui voleva che noi rispettassimo le nostre tradizioni.”


Twins Seven Seven fu attivo tutta la vita sia come pittore che come musicista, anche quando in seguito si trasferì negli Stati Uniti. Durante gli anni 60 e 70, grazie al mecenatismo di Beier e sua moglie e al talento di Twins nacque la cosiddetta scuola di Oshogbo, costituita da decine di giovani pittori. Nel 2005 l’Unesco gli ha conferito il titolo di Artista per la Pace.


Twins Seven Seven ha lasciato questo mondo all’età di 66 anni, il 16 giugno del 2011. La Indigo Art di Philadelphia, con la quale Seven Seven a lavorato a lungo durante la sua permanenza negli States, ha dedicato una mostra a lui e agli altri artisti di Oshogbo, mostra conclusasi da pochi giorni. A noi ha lasciato la sua musica ipnotica, percussiva e itinerante e i suoi quadri pieni di creature a cavallo di molti mondi.



Tracce in Ascolto:
1. Oshun - Part 1
2. Oshun - Part 2





2 commenti:

Anonimo ha detto...

...ogni giorno si scopre una cosa nuova...
Sino a oggi lo conoscevo solamente attraverso la sua musica, ma non sapevo che fosse stato anche un apprezzato pittore.
Ps: bentornati !!!
Bebeto

GM ha detto...

Già, un brano di Twins Seven Seven è inserito nella raccolta della Soundway Nigeria Special vol. 2. I brani qui presentati sono invece le due facciate del disco Oshun, prodotto per la Edition Makossa nel 1974.
Buon viaggio Bebeto, ci vediamo al tuo ritorno!

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