17 maggio 2011

TP Polyrythmo - Mélomé Clement @ funku.it


ASCOLTA (Vedi "Tracce in ascolto")


Come i ritorni impossibili dei Super Mama Djombo, di Mulatu Astatke, degli Egypt 80, di Fatai Rolling Dollar e di Ebo Taylor, adesso anche i Tout Poissant Orchestre Polyrythmo de Cotonou sono tornati sulla scena e negli studi di registrazione, lasciandoci nuovamente pieni di estatico stupore.

Cotonou Club, il nuovo album dei Polyrythmo dopo venticinque anni di assenza dagli studi, è un disco da ascoltare, non c'è dubbio. In esso i sopravvissuti Melome Clement, Vincent Ahehehinnou, Gustave Bentho, Pierre Loko e Anago Cosme, affiancati da giovani brillanti musicisti beninesi, ripercorrono vecchi successi e nuove composizioni con lo stesso irresistibile groove di quel passato durante il quale i Polyrythmo rimasero involontariamente nascosti al mondo.

Ma oggi siamo qui per invitare alla lettura e all'ascolto di un'intervista al leader indiscusso della band, Mélomé Clement, così come è riportata nel blog funku.it, curato da un compagno di avventure radiofoniche che si occupa di funk, e quindi, inevitabilmente, anche di Africa e dei Polyrythmo.
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DOMANDA: Potreste spiegare lo stile di musica dei Poly Rythmo, come unisce il funk e il soul degli Stati Uniti con il voodoo?

RISPOSTA: All’inizio noi suonavamo e interpretavamo molto la soul music, perchè quando eravamo al college ci prese la “febbre” della soul music e abbiamo cominciato con l’ intrpretarla. Nel momento in cui abbiamo deciso di comporre noi stessi delle canzoni invece di continuare a interpretare gli altri, la tradizione a cui apparteniamo si è mischiata.

Noi siamo figli del voodo, i nostri avi, i nostri bis-bisnonni facevano il voodoo, ci hanno lasciato in eredità il voodoo, oggi noi non siamo più degli adepti ma continuiamo ad essere dei guardiani della tradizione voodoo. Dunque, appena abbiamo cominciato a comporre, noi utilizzavamo delle modalità della musica soul e funk, perchè è a partire da lì che abbiamo cominciato a fare musica. Nessuno di noi è stato in una scuola di musica, tutti siamo autodidatti, quindi per dare una particolarità a quello che noi stavamo creando siamo stati obbligati a mischiarlo un pò ai ritmi, alla percussione e agli stumenti che i nostri avi utilizzavano per venerare il voodoo. In questo consiste la fusione della nostra tradizione con il funk, il soul e poi tutto quello che altre volte avevamo interpretato e ci aveva colpito.

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Brani in ascolto:
1. Gbeti Madjro (feat. Angelique Kidjo)
2. Pardon
3. Tegbe


Autore: TP Orchestre Polyrythmo de Cotonou
Titolo: Cotonou Club
Anno: 2011
Label: Strut

Brani:
1. Ne Te Faches Pas
2. Pardon
3. Von Vo Nono
4. Gbeti Madjro feat. Angelique Kidjo
5. Oce
6. Koumi Dede
7. Ma Vie
8. Mariage / Ou C'Est Lui feat. Fatoumata Diawara
9. Holonon
10. Tegbe
11. Lion Is Burning feat. Franz Ferdinand

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