24 febbraio 2011

Ry-Co Jazz


ASCOLTA: (Vedi "Tracce in ascolto")


A partire dagli anni ’60, mentre a Kinshasa - una volta Leopoldville, ex capitale del Congo Belga – orchestre di rumba congolese come gli African Jazz di Joseph Kabasele, gli OK Jazz di Franco e gli African Fiesta di Tabu Ley e Dr. Nico stavano cambiando il suono del mondo, sull’altra sponda del fiume, a Brazzaville, la vita scorreva tranquilla. Era come se Kinshasa e Brazzaville, le capitali dei due Congo divise dal fiume, rappresentassero l’una la vitalità e l’altra la pace.

Non che a Brazzaville non ci fossero buoni musicisti. La storica sezione di fiati dei primi OK Jazz, solo per fare un esempio, era capitanata dal clarinettista Serge Essous e dal sassofonista Nino Malapet, entrambi provenienti dai Negro Jazz di Brazza. No, il fatto che i musicisti di Brazzaville attraversassero il fiume per entrare nelle orchestre di Kinshasa dipendeva dall’assenza di club e, soprattutto, di studi di registrazione.

Mentre Kinshasa era il mondo, Brazzaville non bastava ai suoi artisti, e così le due principali orchestre locali, les Bantous de la Capitale – fondata proprio da Essous e Malapet - e i Ry-Co Jazz, si proiettarono fuori, lontano. I Bantous girarono l’Africa. “Nessun paese africano potrebbe organizzare una celebrazione dell’indipendenza senza Orchestre Bantous” si diceva allora. Anche i Ry-Co fecero lo stesso, e la loro prima tournée li portò lontano da Brazzaville, nei paesi del golfo di Guinea, in Nigeria, in Ghana, in Guinea Conakry, in Sierra Leone, in Liberia, in Costa d’Avorio e in Gambia, ma soprattutto in Senegal, dove a Dakar risiedettero per ben quattro anni.

Il nome Ry-Co viene da Rythme Congolaise. L’orchestra fu fondata nel 1958 da Henri Bowane, assieme a Wendo Kolossoy uno dei pionieri della rumba congolese, che in quegli anni, dopo essere stato tra i fondatori degli storici studi Loningisa ed Esengo e dei gruppi Rock-a-Mambo e OK Jazz, lavorava a tempo pieno come impresario. All’inizio i Ry-Co erano in sei e suonavano soprattutto tra il Ciad, il Cameroon e la Repubblica Centro-Africana, ma a partire dal 1960 rimasero in quattro – il cantante Freddy “Mars” Nkounkou, il chitarrista Jerry “Bécaud” Malekani, il bassista Panda Garcia e il percussionista Casimir “Casino” Mbilia - ai quali nel corso degli anni si aggregarono per brevi periodi musicisti di altri paesi, e ciò rese la band una vera e propria scuola di musica congolese itinerante per l’Africa Occidentale.


Durante quei primi anni i Ry-Co Jazz registravano a Dakar mentre i loro dischi venivano prodotti a Parigi da Disques Vogue, che li distribuiva in Africa contribuendo con forza alla loro fama e popolarità. La raccolta Rumba ‘Round Africa propone parte del repertorio e dei successi di quei primi tempi – Bana Ry-Co, Mambo Ry-Co, Gariophona e Caramba De Ma Vida - quando al quartetto base si era unito il sassofonista ivoriano Maurice Isyaka.

Grazie alla loro storia itinerante Ry-Co Jazz abbracciò e fuse insieme elementi delle musiche di molti luoghi, che all’inizio erano in Africa. I brani erano cantati in Lingala, ma anche in Swahili, in francese, in spagnolo e persino in pidgin english. Nel grande fiume della rumba confluirono gli affluenti dell’highlife, dei generi delle Antille, e in seguito del funky, del twist, del reggae e del rock. Nel 1964 Garcia fu rimpiazzato dal congolese Serge Mavogo. I Ry-Co approdarono a Parigi, e nella band entrò Serge Essous, fino a quel momento sassofonista e leader dei rivali Bantous.

Nel 1967 l’orchestra si trasferì nelle Antille francesi – Martinica e Guadalupe – dove rimase per ben cinque anni, suonando anche ad Haiti, a Porto Rico, a Grenada, in Guyana e in Venezuela. Mentre i musicisti congolesi assorbivano i generi locali come la beguine, gli artisti delle antille francesi venivano influenzati dai ritmi della rumba congolese, tanto che in seguito il tastierista Pierre Edouard Decimus e Jean Claude Naimro dei Kassav – che in quel periodo suonò con la band - non esitarono ad ammetere la forte influenza della musica dei Ry-Co Jazz nella nascita dello zouk, uno dei fenomeni più importanti nel panorama della musica popolare dei creoli francofoni.

I Ry-Co Jazz si sciolsero poco dopo il loro ritorno a Parigi e un breve periodo durante il quale accompagnarono mister Makossa Manu Dibango. Brevi riunioni successive furono episodi eccitanti ma sporadici, e non ne determinarono mai una definitiva rinascita.

Alla musica eclettica e sincretica di questa piccola grande orchestra congolese, che con pochi mezzi ha avuto una influenza così grande sulla musica dell’Africa e della sua diaspora, sono dedicati due CD curati da Retroafric, intitolati il primo Rumba Round Africa – Congo/Latin Action from the 1960s, e il secondo Bon Voyage! – Rythme-Congolaise From Africa aux Antilles (1963-1977). Rispetto alle grandi orchestre di Kinshasa il sound teso ed essenziale dei Ry-Co Jazz assomiglia quasi a quello di una caleidoscopica rock band dai colori cangianti e dalle fantasie sorprendenti. Ascoltarli per scoprirne l’anima complessa e generosa è un piacere al quale consigliamo decisamente di non sottrarsi.


Brani in ascolto:
1. Mambo Ry-Co
2. Twist with the Docteur
3. Si I Bon Di I Bon
4. Siouvle Moin
5. Lopango Na Sangui
6. Cavacha Na Reggae
7. Dima Bolane (da Va Tumbélé! 2009, Soundway Records)


Autore: Ry-Co Jazz
Titolo: Bon Voyage! – Rythme-Congolaise From Africa aux Antilles (1963-1977)
Anno: 2009
Label: Retroafric

Brani:
1. Bana Ry-Co
2. Mambo Ry-Co
3. Veronica
4. Caramba Da Ma Vida
5. Cunvana
6. Ry-Co Band
7. Mambe
8. Twist With The Docteur
9. Gariophona
10. Give Me Bombolo
11. My Zainatu
12. Baby Technical
13. Sapo Pepo
14. Tu Bois Beaucoup
15. Marie Jose
16. Si I Bon Di I Bon


Autore: Ry-Co Jazz
Titolo: Rumba Round Africa – Congo/Latin Action from the 1960s
Anno: 2007
Label: Retroafric / Sterns

Brani:
1. Voyagé
2. Ry-Co Merengue
3. Bonne Année
4. Blue Sugar
5. Nostalgie
7. Histoire D'Amour
8. Koumbele
9. Eboma Africa
10. Siouvle Moin
11. Lopango Na Sangui
12. Cavacha Na Reggae
13. Mina Kwenda

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