20 dicembre 2010

Collins Oke Elaiho & His Odoligie Nobles


ASCOLTA: (Vedi "Tracce in ascolto")


Continua la nostra esplorazione della musica Bini proveniente dalla Nigeria, ma acquistata a due passi da casa, in uno dei numerosi african store nascosti tra le pieghe delle periferie più esterne della capitale.

Ci sono molti buoni motivi per scrivere di musica e di cultura Edo – o Bini - e tra questi il primo è che la comunità Edo è una delle più numerose e rappresentative tra gli africani residenti in Italia. Il secondo è che l’impero del Benin è stata una delle civilizzazioni più antiche, complesse e raffinate dell’intero continente africano, ma al tempo stesso della loro storia e della ricchezza della loro cultura tradizionale circolano poche informazioni al di fuori dei circuiti specializzati.

Una delle ragioni della poca conoscenza della cultura Bini oltre i confini dell’Edo State sta nelle ridotte dimensioni della loro diaspora, dovute al fatto che nei secoli l’impero del Benin agì attivamente per limitare la vendita alle popolazioni vicine e ai portoghesi della propria gente come schiavi, e il successivo loro trasferimento verso il nuovo mondo. A questo proposito sembra – ad esempio – che i marcatori fisici Iwu che segnano l’appartenenza all’etnia Bini, rappresentati da tagli cicatrizzati portati sul viso e sul corpo, siano stati istituiti da Oba Ehengbuda – re guerriero di Edo vissuto nel XVI secolo – anche con lo scopo di rendere i Bini riconoscibili dai mercanti di schiavi, che così sapevano di correre un pericolo nell’acquistarli. Gli eserciti dell’impero e la stessa popolazione erano infatti incoraggiati a favorire e organizzare la liberazione e la fuga degli schiavi Bini fintanto che si trovavano in terra africana.

il re del Benin
Il corteo dell'Oba del Benin - stampa fine '800

Ma questa è altre storie antiche più di mille anni saranno oggetto di approfondimenti futuri. Qui vogliamo semplicemente condividere frammenti della musica di uno dei grandi musicisti nigeriani di etnia Bini che contribuirono alla straordinaria scena musicale del progressive highlife degli anni ’70, periodo della storia e della cultura africana che non sapremo mai celebrare abbastanza. Il musicista in questione si chiama Collins Oke Elaiho & His Odoligie Nobles.

La posizione geografica dell’Edo State – esattamente a metà strada tra Lagos e le grandi città Yoruba dell’ovest e il Delta del Niger, dove inizia l’influenza degli Igbo – fa sì che nella loro musica popolare moderna, alle forme musicali tradizionali rappresentate da lunghe suite per voci e percussioni si uniscano le sonorità dell’highlife e della moderna musica urbana di Lagos, dal juju all’afrobeat.

Il genio della musica Bini moderna è per acclamazione Sir Victor Uwaifo, il quale creò una straordinaria sintesi tra highlife, afrobeat e ritmi e melodie tradizionali Edo, che chiamò Ekassa. Grazie alla sua musica abbiamo oggi un’idea, seppur vaga, dei ritmi di corte che venivano suonati durante le festività imperiali a partire dal palazzo dell’Oba a Benin City, e delle composizioni vocali che raccontano di storie di popoli e spiegano la vita corretta, organizzate con una grande tolleranza tonale intorno ad armonie antiche.

Di Collins Oke - uno dei suoi brani è contenuto nella prima compilation della serie Nigeria Special della Soundway – si sa che fu una delle star Bini sin dall’inizio degli anni ’70, giusto poco dopo Victor Uwaifo, con il quale rivaleggiava per arte e per fama. I fans di Uwaifo sostenevano che Oke copiasse il suo Ekassa Sound, ma nonostante le similitudini a noi sembra che gli Odoligie Nobles, band semisconosciuta al di fuori di Benin City, avesse tutti i numeri per proporre musica brillante, originale e ben suonata.


Collins Oke Elaiho

I due dischi a nome Collins Oke capitati tra le nostre mani e prodotti dalla Supreme Disk di Benin City sono entrambi dell’inizio degli anni ’80. Yabomwen (originariamente Ekimogun Sounds, EKLP 138) è dell’82, mentre Oke ’83 (SDP 044) è evidentemente dell’anno successivo. In entrambi gli album la line-up dei Nobles è quella classica delle band di highlife dell’epoca, formata da due chitarre, basso, batteria, due o tre percussionisti e una sezione di fiati composta da sassofono e tromba, più naturalmente la voce solista di Oke e il coro.

Ma il sound di Oke non può essere definito highlife, nonostante la sua influenza si faccia sentire nelle leggere melodie delle linee di chitarra e negli assoli di tromba, da sempre strumento regina del genere sia in Nigeria che in Ghana. Complice l’asprezza della rozza digitalizzazione low-fi del vecchio vinile, il grooove che ne vien fuori è acido, schizofrenico ed esaltato, una sorta di afrobeat dominato dalle linee delle due chitarre – quella ritmica e la tenore – e dalla voce dai registri alti e incerti di Oke – una sorta di Byrne nigeriano – impegnato nei fascinosi lamenti strascicati in una lingua piena di vocali e consonanti dolci e appena accennate.

Chi conosce anche poco più che superficialmente la musica nigeriana scoprirà che quella di Oke è una straordinaria miscela originale delle molte tendenze musicali del paese a quell’epoca, dai marcati accenti funk e con un forte impronta bini, soprattutto nel canto e nei testi. Per chi invece non riesce a distinguerne gli ingredienti la musica sporca e ruvida dei Nobles può suonare comunque stimolante, e i brani che proponiamo qui potranno essere ascoltati come il racconto di una storia, di un popolo e di un tempo passato ma certamente non superato, come è dimostrato dal fatto che questa musica viene venduta e ascoltata dagli adulti e dai giovani nigeriani ancora oggi.


Tracce in ascolto
1. Yabomwen
2. Oubiobu
3. Odo-Oruyi
4. Nomiemila


Artista: Collins Oke & His Odoligie Nobles
Titolo: Yabomwen
Anno: 1982
Label: Ekimogun Sounds

Brani:
1. Ken
2. Yabomwen
3. Eguo
4. Oubiobu
5. Omonomose


Artista: Collins Oke-Elaiho
Titolo: Oke '83
Anno: 1983
Label: Supreme Disk

Brani:
1. Oririmu
2. Ubonakere
3. Odo-Oruyi
4. Nomiemila

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