25 ottobre 2010

The World Ends


ASCOLTA: (Vedi "Tracce in ascolto")


Intrappolato da una curiosa quanto insensata assuefazione all’abbondanza ero assai incerto sull’opportunità di scrivere anche dell’ultima nata tra le molte raccolte di favolosa musica nigeriana degli anni ’70 oscura e inedita, uscita nuovamente dal cilindro magico della Soundway Records del Chief Commander Miles Cleret. Poi un giorno ho preso in mano il booklet e ho cominciato a leggere.

“L’Estate dell’Amore in Nigeria sarebbe arrivata tardi. Nel 1967, mentre la psichedelia traboccava oltre gli strani confini della cultura pop underground imponendosi sempre più sulla scena grazie a pietre miliari quali Sgt. Peppers Lonely Hearts Club Band, The Doors, Disraeli Gears, Surrealistic Pillow, Are You Experienced?, Axis: Bold As Love, Piper at the Gates of Down e Their Satanic Majesties Request, e mentre i figli dell’era dell’Aquario intrecciavano i loro capelli con fiori e si lasciavano andare a cosmiche vibrazioni di pace, amore e stare insieme, la popolosa nazione africana sembrava scivolare lentamente nel brutto affare dell’auto-distruzione.”

A scrivere è Uchenna Ikonne, e se a molti questo nome non dice niente aggiungo che è il fondatore di Comb & Razor, uno dei primi blog che ha aperto la porta della stanza del tesoro e avviato l’esplorazione di un giardino musicale che fino a quel momento era rimasto completamente nascosto, il vinile africano prodotto in Africa per gli africani nei decenni successivi all’indipendenza. Ancora una volta un incredibile puzzle di suoni incantati accompagnato da storie seducenti e misteriose proviene - grazie alla Soundway Records - da un blog che si è speso per rendere disponibile musiche e culture “fuori produzione” per riportarle in vita. Un’operazione che si sta rivelando un affare persino per quella parte ottusa dell'industria discografica che vorrebbe i copyright in cassaforte e i blog chiusi.


Comb & Razor

In The World Ends – Afro Rock & Psychedelia in 1970s Nigeria – Uchenna Ikonne racconta la storia vissuta sulla sua pelle dell’highlife nigeriano, la musica di un intero paese che la forza spietata della guerra intestina aveva spinto verso l’angolo del Biafra, lasciando dietro di sé un vuoto difficile da colmare. Dopo la guerra la Nigeria si mise a cercare i suoni che avrebbero nuovamente rappresentato l’unità di una patria, e che al tempo stesso rispondessero alla necessità delle nuove generazioni di aprire un nuovo tempo e una nuova cultura. Fu una meravigliosa coincidenza che in quello stesso momento arrivò il rock & roll.

Miriadi di musicisti e band orfane dell’highlife di Cardinal Rex Lawson – grande leader d’orchestra e bandiera della resistenza biafrana, morto il 16 gennaio del 1971 – cominciarono a mischiare in musica qualsiasi ingrediente - rock, contry, blues, soul, funk, musica tradizionale, jazz, highlife stesso – spinte dall’urgenza di creare qualcosa di nuovo. Comb & Razor ha assemblato i due CD di The World Ends per dare un’idea di quel “qualcosa di nuovo” che bolliva e fermentava nei territori dell’highlife, nell’area cioè che comprende Lagos e le città dell’est, da Benin City a Worry a Port Harcourt.


Atomic Sound (foto di Comb & Razor)

Al pari dell’afrobeat e dell’afrofunk, già incontrato in tante occasioni, l’afrorock di The World Ends è musica che provoca gioioso stupore. In quegli anni per noi il rock in tumultuosa evoluzione sembrava una sorgente inesauribile di emozionanti invenzioni, e i negozi di dischi erano miniere di suoni preziosi e sconosciuti. Ascoltare oggi quella stessa musica - ma creata attraverso sensibilità e simboli differenti - ci riporta alle sensazioni di quegli anni, ma giocate su dimensioni ortogonali nuove.

Già, perché accanto a voci e suoni che ci riportano al “nostro” rock di allora, nell’afrorock della selezione combrazoriana ci sono il minimalismo e la poliritmia che da noi arrivarono maldestramente solo molti anni dopo, c’è un’arditezza sfrontata nei maltrattamenti armonici mai osata neanche dal punk più isterico e iconoclasta, c’è un gusto per la distorsione e la dissonanza che fa impallidire i nostri eroi del rock più azzardati, ci sono giochi di intensità, di tensioni e di rilassatezze.


Sonny Okosuns (foto di Comb & Razor)

E poi c’è il boom della chitarra elettrica. “E’ risaputo che loro hanno sempre avuto i migliori suonatori di fiati - sostiene Stan Plange della Ghana Broadway Dance Band a proposito dell’highlife nigeriano degli anni 50 e 60 – ma in quanto ai chitarristi, non hanno niente. Nessun buon chitarrista in Nigeria.” Fu l’esplosione dell’afrorock nella generazione degli anni ’70 a cambiare definitivamente quella situazione, e l’eccitata sperimentazione giovanile attorno alla chitarra elettrica - brandita in copertina da Harry Mosco - rappresenta una dominante sonora in The World Ends

Salutiamo così questa Fine del Mondo con entusiasmo appassionato, perché ci dà modo di ascoltare i tesori di quel mondo scelti con orecchie nuove. E’ musica divertente e sorprendente, spontanea e vitale come le speranze di quegli anni. Una speranza di cui c’è necessità anche e soprattutto oggi. “I want to blow your mind, get me chance and let me try”.


The Funkees (foto di Comb & Razor)


Tracce in ascolto:
1. Tony Grey Super 7 – Yem Efe
2. Eppi Fanio – Ikoko Ti Yio Jata (On Perseverance)
3. Bongos Ikwue – All Night Long
4. Colomach – Ottoto Shamoleda
5. The Elcados – Chokoi & Oreje


Autore: AAVV
Titolo: The World Ends: Afrorock & Psychedelia in 1970s Nigeria
anno: 2010
Label: Soundway Records

Track List:

CD1
Ify Jerry Krusade – Nwantinti / Die Die
The Hygrades – Rough Rider
The Hykkers – Deiyo Deiyo (Akpuwunlobi)
Wrinkar Experience – Soundway
The Funkees – Breakthrough
The Mebusas – Mr. Bull Dog (45 version)
Foundars 15 – Don’t Take Me For A Ride
Ceejebs – Eti Ufok
Tony Grey Super 7 – Yem Efe
The Identicals – Akwa Kayi Ji Bia Nuwa
P.R.O. – Blacky Joe
Cicada – Oli Nkwu
The Lijadu Sisters – Life’s Gone Down Low
Eppi Fanio – Ikoko Ti Yio Jata (On Perseverance)
Bongos Ikwue – All Night Long

CD2
The Thermometers – Babalawo
Colomach – Ottoto Shamoleda
The Black Mirrors – The World Ends
The Semi Colon – Isi Agboncha
Lawrence Amavi Group – Money That’s What I Want
The Hygrades – Somebody’s Gonna Lose Or Win
Ofege – In Concert
The Elcados – Chokoi & Oreje
Sonny Okosuns & Paperback Limited – Ohomi
Chuck Barrister & The Voices Of Darkness – Be Kind, Be Foolish, Be Happy Tony Grey & The Black 7 – Ugbo Ndoma
Reme Izabebo’s Music Research – (Ayamayama) The Same Man
Action 13 – Active Action
The Actions – Kpokposikposi
The Strangers – Onye Ije
The Comrades – Bullwalk
Ofo The Black Company – Egwu Aja

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