21 maggio 2010

Hedzoleh Soundz e Sweet Talks


ASCOLTA: (Vedi "Tracce in ascolto")


Accra, Ghana, 6 marzo 1971. Decine di migliaia di persone affollano Black Star Square, mentre sul palco del Soul to Soul Concert si alternano per due giorni le band della scena afro-rock e afro-soul ghaniano e nigeriano alle grandi star del soul afro-americano. Così Roerta Flack, The Voices of East Harlem, le Staple Singers, Ike e Tina Turner, Wilson Picket si ritrovarono assieme – tra gli altri - ai nigeriani Blo, Mono Mono, Ofo and the Black Company e Ofege, e ai ghaniani Guy Warren, Kwa Mensah, Boombaya, Zonglo Biiz, Sawaaba Soundz, Big Beats ed Hedzoleh Soundz. E' una sorta di grande Woodstock africano che si svolge nel paese simbolo dell'indipendenza e del pan-africanismo.

I poliziotti del Ghana erano tra i fan più scatenati, spesso non riuscivano a mantenere la compostezza impostagli dal ruolo di servizio d’ordine, e si lasciavano andare a danze sfrenate. Non è un caso che anche il corpo di polizia avesse una sua propria soul band, il cui nome - Black Berets of the Recce Regiment – sembra uscito da un film con John Belushi.



Tra gli ospiti americani al Soul to Soul c’era anche Carlos Santana, e la sua miscela tra rock e ritmi latino-americani colpì i giovani musicisti ghaniani almeno quanto aveva fatto Jimi Hendrix con la sua chitarra psichedelica.

Fra i gruppi della nuova scena ghaniana di quegli anni vi erano gli Hedzoleh Soundz, che rispetto ai veterani dell’afro-rock Osibisa avavano sviluppato un sound che richiamava l’Africa e i suoi ritmi tradizionali in modo assai più esplicito, e che furono letteralmente folgorati dal sound primordiale della band di Carlos Santana nella sua forma più smagliante.


La storia degli Hedzoleh comincia poco prima del Soul to Soul concert, nel 1970, in un night club di Accra noto come Napoleon Club. Il proprietario era il libanese Faisal Helwani, classe 1946, appassionato di musica da sempre. A 18 anni creò la F Promotion, con la quale organizzava competizioni musicali tra pop band studentesche, chiamate “Pop chains”. Nel 1968 – all’età di 22 anni - formò il suo primo gruppo, El Sombraros, e cominciò a promuovere Fela Kuti in Ghana, organizzando le prime tournéè dei Koola Lobitos in quel paese.

Poco dopo Faisal aprì il Napoleon club, che all’inizio si chiamava Pagadeja. Gli Hedzoleh – che in lingua locale vuol dire libertà - furono la sua prima band residente, organizzati attorno a giovani musicisti usciti dal Ghana Arts Council, come il bassista e cantante Kwesi Stanley Todd, il flautista Nii Poumah e il percussionista Okyerema Asante. Il loro primo album fu appunto Hedzolleh, e il brano Rekpete, che suonava come un progressive highlife, ebbe un notevole successo.

Gli Hedzoleh furono segnalati ad Hugh Masekela da Fela Kuti. Dopo l’uscita del disco Introducing Hedzoleh Soundz, Masekela si fece accompagnare dal gruppo in tournée negli States, dove assieme registrarono lo storico The Boys Doin’ It, il disco in cui suona anche Orlando Julius e che segnò definitivamente lla svolta afro-funk di Hugh Masekela.

Il secondo gruppo creato da Faisal furono i Bunzus, dalle cui ceneri nacquero i Basa Basa Soundz, con i quali suonò e registrò ancora Fela Kuti. In seguito Faisal lanciò gli Edikanfo, gruppo di afro-funk progressivo con i quali registrò Brian Eno.

Dal 1974 il Napoleon Club era il club più importante di Accra, luogo di incontro tra musicisti locali e star del rock internazionale, come Brian Eno, George Harrison e Mick Fleetwod.

Il primo disco degli Hedzoleh è stato strappato all’oblio e ristampato oggi da Soundway assieme ad un’altra gemma perduta, The Kusum Beat degli Sweet Talks. Diavolo di un Miles Cleret.


Gli Sweet Talks furono fondati nel 1973, all’hotel Talk of the Town di Tema, ad opera di A. B. Crentsil, voce, Smart Nkansah, chitarra e Pope Flynn, voce, a cui in seguito si unirono un altro cantante, Jewel Ackah e il chitarrista Eric Agyeman, che sostituì Nkansah e che fu, a partire da allora, tra i protagonisti del nuovo panorama musicale ghaniano. Crentsil era il leader indiscusso della band, autore di gran parte della musica e dei testi, la cui voce inconfondibilmente roca e sanguigna e il cui modo di cantare e di raccontare storie, intrise di alcool, sesso e quotidianità, rappresentano il sapore fondamentale della musica degli Sweet Talks.

Divenuti famosi in tutto il mondo per la loro tournée americano di inizio anni ’80 – durante la quale registrarono Holliwood Highlife Party, disco icona del guitar highlife ghaniano - in questo caso gli Sweet Talks hanno dismesso i panni dell’highlife per darsi ad una sofisticata forma di afro-soul che vale davvero la pena ascoltare.

Ecco dunque due ristampe con le quali divertirsi, anche se i brani migliori erano stati già inseriti nelle compilation pubblicate dalla Soundway negli anni passati, Ghana soundz e Ghana Special. Pur mantenendo la sua identità africana, il loro sound si ibrida con i suoni e le soluzioni della migliore psichedelia ango-americana dei primi anni ’70, divenendo commestibile – e dal sapore piacevolmente riconoscibile - anche per il gusto degli ascoltatori nostrani.

Ma attenzione, sembra che gli Hedzoleh Soundz non si siano mai sciolti, e che stiano per tornare a produrre musica.





Brani in ascolto:
1. Rekpete
2. Yei Baa Gbe Wo
3. Languta (da Hugh Masekela - Introducing Hedzoleh)
4. Sasa Abonsam
5. Angelina (da Sweet Talks - Hollywood Highlife Party)


Autore: Hedzoleh Soundz
Titolo: Hedzoleh
Anno: 2010
Label: Soundway Records

Brani:
1. Rekpete
2. Mee Bee (When)
3. Yei Baa Gbe Wo
4. Kaa Ye Oyai (Don’t be in a hurry)
5. Omusu Da Fe M’Musu
6. Hedzoleh!
7. Hearts Ne Kotoko
8. Mo Oso Obu Naa


Autore: Sweet Talks
Titolo: The Kusum Beat
Anno: 2010
Label: Soundway Records

1. Akampanye
2 .Mapam Sukuruwe
3. Eyi Su Ngaangaa
4. Oburumankoma
5. Sasa Abonsam
6. Kyekye Pe Aware


Regista: Denis Sanders
Titolo: Soul To Soul Concert(DVD + CD)
Anno: 2004
Label: Rhino / Wea

1 commento:

Anonimo ha detto...

Que coisa linda !!!!!
E' massa gente !!!

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