21 dicembre 2009

Seprewa Kasa ... e Ghana Special


ASCOLTA: (Vedi "Tracce in ascolto")


La musica del Ghana è l’highlife, il quale, assieme alla rumba congolese, è una delle due grandi radici della moderna musica da ballo africana.

“Durante i primi anni ’20, quando ero bambino, il termine highlife cominciò ad essere usato dalla gente che si attardava intorno ai locali da ballo come il Rodger Club (costruito nel 1904) per ascoltare e sbirciare le coppie che si divertivano all’interno. Highlife divenne così un modo di riferirsi alle canzoni indigene suonate in quei club dalle prime band come i Jazz Kings, i Cape Coast Sugar Babies, i Sekondi Nanshamang e, in seguito, la Accra Orchestra. La gente lo chiamava highlife per sottolineare l’irragiungibilità della classe sociale alla quale appartenevano quelle coppie che ballavano nei club, che non solo avevano il denaro per pagare quel costoso biglietto, ma vestivano abiti da sera lussuosi ed eleganti.”

Sono le parole di Yebuah Mensah, fratello del re dell’highlife E.T. Mensah, citato da John Collins nel suo West African Pop Roots. Si riferisce al cosiddetto highlife delle orchestre da ballo, che suonavano dapprima una miscela di valzer, polke e foxtrot per le elite bianche e nere del Ghana coloniale, mentre in seguito, dopo la seconda guerra mondiale, furono influenzati dallo swing dei musicisti americani che stazionarono ad Accra per un certo tempo. Ma quel tipo di highlife ebbe vita breve. Dopo il 1957, anno dell’indipendenza del Ghana, il paese fu impegnato in un vasto movimento ideologico che univa il pan-africanismo con la ricerca delle proprie radici culturali, e se al principio l’highlife di orchestre come i Tempos di Mensah o i Black Beats di King Bruce rappresentò l’entusiasmo di quella nuova era, già alla fine degli anni ’60 non era più un genere così popolare e amato dalla gente, che lo considerava troppo simile alla musica degli odiati colonizzatori.


Ma in Ghana esisteva anche un altro highlife, chiamato palm wine highlife o guitar highlife. Nonostante l’analogia nel nome, la storia di quella musica era completamente differente da quella dell’highlife delle orchestre da ballo, così come lo erano le melodie, i ritmi e gli strumenti usati. Al posto di sassofoni e trombe la protagonista era la chitarra, accompagnata da percussioni e voci.

Molti studi indicano i Kru della Liberia e della Sierra Leone come i maggiori responsabili della formazione della musica palm wine e della diffusione sulla costa atlantica dell’Africa della chitarra e dello stile two finger picking, in cui le corde venivano suonate con il pollice e l’indice, alla stregua della tecnica usata per molti cordofoni tradizionali. I kru sono un’etnia che originariamente era concentrata sulla costa della Liberia, nell’area di Monrovia. Erano abili navigatori, sapevano nuotare e affrontare l’oceano, ed erano inoltre pronti a lasciare la loro terra in cerca di fortuna. Sin dal XVIII secolo i kru furono imbarcati sulle navi europee che battevano le rotte della costa africana e verso le Americhe, e nell’800 comunità di Kru si trovavano in tutti i porti dell’Atlantico, soprattutto a Freetown, ma anche in Ghana, in Nigeria e in Congo.

La loro musica ruotava intorno alla chitarra, ma anche alla concertina, al mandolino, al flauto e alle piccole percussioni ed era influenzata dalle ballate dei marinai europei e dagli stili caraibici, come il calypso di Trinidad. Quel sound delicato si diffuse nei palm wine bar dei porti africani, prendendo molti nomi: maringa in Sierra Leone, native blues e palm-wine highlife in Ghana e juju tra gli yoruba di Lagos, in Nigeria.

Bokoor Band
Riguardo al Ghana, John Collins - fondatore dei Bokoor Studio di Kumasi - distingue essenzialmente due stili differenti di palm wine highlife, quello della costa, legato alla cosiddetta confluenza musicale dei kru, e l’akan blues dell’interno, nelle regioni ashanti, dove gli akan svilupparono stili più legati alle melodie tradizionali. La diffusione della chitarra nelle regioni interne soppiantò l’uso dei cordofoni tradizionali in uso tra gli akan, primo fra tutti la seprewa, un’arpa-liuto che ha tra le sei e le dodici corde e una cassa di risonanza in legno, e che viene definita a buon diritto la madre del guitar highlife.

Sembra che la seprewa sia nata tra il XVII° e il XVIII° secolo. Veniva suonata alla corte del re degli Ashanti, ma anche in occasione della celebrazione di matrimoni, funerali e altre cerimonie religiose. Oggi è uno strumento che sembra apprtenere al passato, e ciò rende l’uscita dell’album dei Seprewa Kasa, prodotto dal chitarrista ghanese Kari Banaman e registrato in Ghana e a Londra, un autentico avvenimento per gli appassionati di musica tradizionale africana.

L’ensemble dei Seprewa Kasa ruota intorno alle seprewa di Baffour Kyerematen e di Osei Korankye e alla chitarra acustica dello stesso Kari Banaman, ed è arricchita dalle percussioni tradizionali e dal aprenpensua, il grande piano da pollice degli akan che suona sui registri bassi dello spettro sonoro. I brani sono essenzialmente composizioni acustiche che reinterpretano l’akan blues, l’highlife delle regioni interne del Ghana. Dagomba, il titolo della seconda traccia, è una parola kru che vuol dire piroga, e rappresenta il filo sottile che lega le eteree melodie della seprewa ai tempi in cui i kru portarono la chitarra in Costa d’Oro.

Yaw Ofori Singing Band
Ma torniamo al palm wine highlife. Mentre le dance band suonavano nei club esclusivi delle città, le band itineranti di highlife per chitarra uscivano dalle città per girare i villaggi. Alcuni di questi gruppi non si limitavano a fare musica, ma mettevano in scena veri spettacoli teatrali – spesso a sfondo comico - in cui venivano sviluppate storie tradizionali o situazioni tratte dalla vita quotidiana, accompagnate da musica e danza. La gente amava quei concert party, e persino il presidente Kwame Knrumah cominciò a farsi accompagnare da una di queste compagnie nei suoi viaggi ufficiali. A poco a poco il guitar highlife divenne l’anima del Ghana indipendente.

Negli anni ’70 il guitar highlife era un’espressione artistica popolare, viva e pulsante, suonato da centinaia di band e pubblicato su vinile dall'artigianale industria discografica ghanese. Nel 1971 ad Accra si tenne il Soul to Soul Concert, in cui per due giorni artisti di oltre oceano come Roberta Flack, Tina Turner e Carlos Santana trascinarono i giovani ghanesi in un uragano di nuovi suoni. Erano gli anni in cui l’Africa scopriva generi musicali di importazione come il funky-soul e il rock, e la mentalità aperta e progressista dei ghanesi accolse quei nuovi suoni incorporandoli nell’highlife, producendo una varietà musicale straordinaria, seconda forse solo a quella del gigante nigeriano.


Dopo i due volumi di Ghana Soundz, dedicati alla scena funky ghanese di quegli anni, il fondatore della Soundway Records Miles Cleret fa uscire oggi Ghana Special, una superba compilation che consente di gettare l’orecchio in quell’incredibile caleidoscopio musicale nato dal palm wine highlife.

I 33 brani contenuti nei due CD di Ghana Special vanno dai grandi nomi del guitar highlife, come gli African Brothers di Nanah Ampadu, gli Sweet Talks di A.B. Crentsil, Ebo Taylor e i Cubanos Fiestas di K. Frimpong, al funky roots highlife degli Hedzoleh Soundz – che in seguito collaborarono a lungo con Hugh Masekela e furono trai principali responsabili della sua conversione all’afro-funk – ai Basa Basa Soundz con Fela Kuti, gruppo che più tardi lavorò addirittura con Brian Eno. Accanto ad essi troviamo molti altri gruppi più o meno conosciuti, che interpretavano a modo loro il guitar highlife della costa, l’akan blues e il funky highlife.

Basa Basa Soundz
Chitarre guizzanti, voci parlanti, roche e trascinate, ritmi sincopati allo spasmo, hammond impazziti, ma anche atmosfere solari e rilassate di giornate trascorse nei palm wine bar dei porti e delle città dell’interno. Ghana Special è il frutto di una ricerca approfondita fatta sul posto, arricchita con i contributi di John Collins, di Frank Gossner – del blog Voodoo Funk – e di una lunga lista di artisti ghanesi. Sorprende, come tutti i dischi della Soundway, ma soprattutto apre nuovi spazi di consapevolezza su un universo musicale che ogni volta stupisce per la sua vastità e per la sua resistenza ad essere svelato.

Presi assieme, Seprewa Kasa e Ghana Special rappresentano in qualche modo l’origine e l’esplosione di un sound che ha segnato l’universo musicale di un intero continente, arrivando fino ai club di molte capitali europee e americane. Una storia che nasce sulle navi e nei villaggi della foresta, e che è arrivata alle nostre orecchie da più direzioni e sotto molte forme, spesso impreviste e inaspettate.


Brani in ascolto:
1. Dagomba (Seprewa Kasa)
2. Barima Ye Na (Seprewa Kasa)
3. The Barbecues - Aaya Lolo (Ghana Special)
4. Asaase Ase - Ohiani Sua Efir (Ghana Special)
5. City Boys Band - Nya Asem Hwe (Ghana Special)
6. Hedzolleh Soundz - Omusus Da Fe M'musu (Ghana Special)


Autore: Seprewa Kasa
Titolo: Seprewa Kasa
Anno: 2008
Label: World Music Network

Brani:
1. Adowa (Otanfo)
2. Dagomba
3. Nkabom
4. Seprewa Kasa (Seprewa Speaks Guitar Answers)
5. Towoboase
6. Nkasoo
7. Agyese Wobre
8. Barima Ye Na


Titolo: Ghana Special
Autore: AAVV
Anno: 2009
Label: Soundway Records

Brani:

CD1
01. The Mercury Dance Band - Kai Wawa
02. T. O. Jazz - Owuo Adaadaa Me
03. Christy Azuma & Uppers International - Din Ya Sugri
04. The Barbecues - Aaya Lolo
05. Asaase Ase - Ohiani Sua Efir
06. St. Peter & The Holymen - Bofoo Beye Abowa Den
07. City Boys Band - Nya Asem Hwe
08. Hedzoleh Soundz - Edinya Benya
09. The Cutlass Dance Band - HweHwe Mu Yi Mpena
10. Dr. K. Gyasi & His Noble Kings - Sei Nazo
11. Kyeremateng Atwede & The Kyeremateng Stars - I Go Die For You
12. Vis a Vis - Obi Agye Me Dofo
13. Ebo Taylor - Twer Nyame (excerpt)
14. The Big Beats - Mi Nsumõõ Bo Dõnn
15. Pa Steele's African Brothers - Odo Mmera
16. The Ogyatanaa Show Band - You Monopolise Me

CD2
01. The African Brothers International Band - Wompe Masem
02. Gyedu-Blay Ambolley & His Creations - Akoko Ba
03. The Sweet Talks - Akampanye
04. Houghas Sorowonko - Enuanom Adofo
05. Oscar Sulley's Nzele Soundz - Bukom
06. Bokoor Band - You Can Go
07. K. Frimpong & His Cubanos Fiestas - Kyenkyen Bi Adi M'Awu
08. Basa Basa Soundz feat. Fela Anikulapo Kuti - Dr. Solutsu
09. Pagadeja - Tamale
10. Hedzolleh Soundz - Omusus Da Fe M'musu
11. The Uhuru Dance Band - Yahyia Mu
12. Dr. K. Gyasi & His Noble Kings - Noble Kings (Yako Aba)
13. The Wellis Band - Bindiga
14. Boombaya - Boombaya
15. Sawaaba Soundz - Owuo
16. The Cutlass Dance Band - Them Go Talk Of You
17. Honny & The Bees Band - Sisi Mbon



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