19 ottobre 2009

Keletigui et ses Tambourinis - The Syliphone Years

Tambourinis
ASCOLTA: (Vedi "Tracce in ascolto")


Dopo le raccolte dedicate a Bembeya Jazz e a Balla et ses Balladins, la Sterns completa virtualmente la serie intitolata The Syliphone Years con questo doppio CD sulla terza principale orchestra nazionale della Guinea Conakry, Keletigui et ses Tambourinis. TP Africa non poteva mancare all’appuntamento.

In più riprese abbiamo raccontato pezzi di storia di quello che fù un periodo magico per la Guinea Conakry e per l’Africa intera. Il programma Authenticité, lanciato dal presidente Sekou Toure subito dopo l’indipendenza conquistata nel 1958, incardinava sulla musica la rinascita culturale della Guinea, un fatto normale, considerando che alla musica è legata la vasta e antica tradizione dei griot, i depositari della storia e della cultura.

La Syliphone era l’etichetta discografica statale, che negli anni che vanno dal 1968 fino ai primi ’80 documentò in modo ampio e puntuale quella straordinaria scena musicale, in cui sei orchestre nazionali e ben trentacinque tra ensamble e orchestre regionali, tutte finanziate dallo Stato, venivano incoraggiate a reinterpretare i classici della musica malinke e a comporre brani nuovi su temi quali l’orgoglio nazionale, l’anti- colonialismo e l’anti-imperialismo.


La prima orchestra nazionale, costituita il 15 gennaio del 1959, fu la Syli Orchestre National, dove confluirono i migliori musicisti guineiani. Presto la Syli si divise in due orchestre più piccole, la Pailotte, la cui direzione fu affidata a Keletigui Traore, e le Jardin de Guinée, affidata a Balla Onivugui, le quali negli anni successivi divennero Keletigui et ses Tambourinis e Balla et ses Balladins. Incaricati da Sekou Toure di far fiorire giovani talenti in tutto il paese, furono loro a tracciare per primi il suono inconfondibile ripreso poi da tutte le altre orchestre guineiane, e che in seguito sarebbe rimasto nella storia.

Keletigui Traore nacque a Conakry il 26 maggio del 1934. Da giovane suonò il banjo, la fisarmonica, la chitarra e il basso. Grazie all’incontro con alcuni musicisti francesi imparò finalmente a suonare il sassofono, con il quale ottenne nel 1953 il suo primo ingaggio con la Joviale Simphonie, un’orchestra coloniale che sunava musica per bianchi all’Hotel de France. Fu nei Joviale che Keletigui conobbe Momo Wandel Soumah, che lo accompagnò per molti decenni, e Kanfory Sanoussi, che avrebbe poi guidato la Syli Orchestre National. Nel 1956, quando i proprietari dell’hotel de France lasciarono la Guinea, Keletigui rilevò gli strumenti musicali e formò il suo primo vero gruppo, gli Harlem Jazz, che furono presto considerati la migliore band di Conakry.

Sekou Toure affidò personalmente la direzione della Paillotte a Keletigui. L’orchestra comprendeva nella sua prima formazione MomoWandel e Bigne Doumbia al sax alto e al soprano, Kerfala Camara alla voce e alla tromba, Linke Conde alla chitarra solista, Sekou Conde alla chitarra ritmica, M’Bemba Dioubate al basso, Kaba Sylla alla batteria, presto sostituito da David Camara, Djigui Toure alle percussioni, Lansana Diabate al balafon e Manfila “dabadou” Kante alla prima voce. Keletigui Traore suonava il sax tenore e il flauto. A metà degli anni ’70, pionieristicamente, Keletigui introdusse l’organo nella line-up dei Tambourinis, e a partire da allora molte altre orchestre – ad esempio i Super Boiro - ne seguirono l’esempio.

Tambourinis
I Tambourinis erano la band più rispettata di Guinea. Furono i soli tra le orchestre da ballo ad avere l’onore di accompagnare l’inarrivabile Sory Kandia Kouyate, la voce della rivoluzione. La loro sezione di fiati, che arrivò a contare fino a sette elementi, creava un muro sonoro che non aveva rivali, mentre Linke Conde era considerato tra i maggiori chitarristi dell’epoca, al pari di Sekou “Bembeya” Diabate dei Bembeya Jazz e di Sekou “le docteur” Diabate dei Balladins. Quando una star di un altro paese si recava a suonare in Guinea spettava ai Tambourinis accompagnarla nelle sue performance, come nel singolo M’Bongi Eyi del congolese Franklin Boukaka, contenuto nella raccolta.

Oltre alla voce di Dabadou e di Kerfala Camara, i principali solisti dell’orchestra erano soprattutto il sax tenore di Keletigui, con il suo fraseggio corte e nervoso, e la chitarra di Linke Conde, forse meno strabordante di bembeya e meno eclettica di le docteurs, ma asciutta ed essenziale, a modo suo altrettanto efficace. Il sound dei Tambourinis fondeva indistricabilmente le melodie tradizionali con la guajira cubana e lo swing, e si caratterizzava per la compattezza della sua sezione ritmica e per la spinta continua e travolgente dei fiati.

Momo Wandel Soumah
Momo Wandel rimase sempre nelle retrovie della band e, nonostante la statura artistica e la padronanza della tecnica, raro era un suo assolo. Fu solo a partire dal 1988, quando la Guinea si aprì al mondo, che l’oramai 62enne Wandel vide riconosciuto il suo straordinario talento di musicista e compositore. Raccogliendo intorno a sé una ensemble tradizionale formata da balafon, kora, flauto, djembe, doundoun e bolon, Momo Wandel registrò Matchowe, il suo primo album che fu poi pubblicato dalla Buda Musique, jazz ruvido e gentile tra i migliori e più sofisticati tra quelli suonati da un’ensemble interamente africana. Oltre alla sua versione di Afro Blue dedicata a Coltrane e divenuto un classico, Wandel reinterpreta con il suo sassofono e la sua voce fangosa alla Louis Armstrong brani tradizionali non solo malinke e peul, ma anche – e soprattutto – delle genti della costa come i soussou e i baga, la sua etnia d’origine.

The Syliphone Years, doppio CD curato da Graeme Counsel, il quale firma le note di copertina, è una selezione accurata di brani tratti dall’intera discografia dei Tambourinis, che inizia nel 1965 – anno delle prime registrazioni dell’Orchestre la Pailotte, pubblicate poi nel 1968 – fino al 1976, data di pubblicazione del loro ultimo LP intitolato Le Retour. Molte sono le tracce rare tratte da sngoli o persino inedite, e ciò rende il disco appetibile anche per gli ascoltatori più consumati.

Keletigui Traore
Momo Wandel è scomparso nel 2003, mentre dall’11 novembre 2008 anche Keletigui Traore non è più fra noi. Ma ancora oggi a Conakry, al club Pailotte, gli anziani membri superstiti di quella storica orchestra affiancati da giovani nuovi talenti e guidati dalla chitarra di Linke Conde si esibiscono tutte le settimane nei loro hit memorabili, come Bebè o Mariama. Dai primi anni 60 non hanno mai smesso.

Wallai Mariama canta Kerfala Camara, “nel nome di Dio” Mariama. Così come a Mariama fu dedicata una canzone per far vivere per sempre la sua straordinaria bellezza, Keletigui Traore, Momo Wandel e i Tambourinis meritano di essere raccontati e ascoltati ancora, affinché attraverso la loro musica possano continuare a vivere un sogno e una speranza. Wallai Tambourinis!


Tracce in ascolto:
1. Mariama
2. M'bongi Eyi
3. Mande
4. Soundiata (da Authenticité - The Syliphone Years)
5. Matchowe (da Momo Wandel Soumah - Matchowe)
6. Mi Mu Akolon (da Momo Wandel Soumah - Matchowe)
7. Elma Mory Leo (da Momo Wandel Soumah - Momo le Doyen)


Autore: Keletigui et ses Tambourinis
Titolo: The Syliphone Years
Anno: 2009
Label: Sterns


Tracce:

CD1
ORCHESTRE DE LA PAILOTTE
1. Sabougnouma 05:02
2. Mariama 03:25
3. La Guinee Moussolou 06:04
4. Fruitaguinee 02:49
5. Kadia Blues 05:01

KELETIGUI ET SES TRAMBOURINIS
6. Famadenke 03:58
7. Cigarettes Allumettes 03:22
8. Djoute Wassa 03:31
9. Kesso 03:05
10. I Boyein-Boyein 03:41
11. Tambourinis Sax Parade 04:46
12. Quinzan 03:06
13. Il Tomatero 04:02
14. Banankoro 04:20
15. La Loma De Belen 02:56
16. JRDA 05:02

CD2
1. Guajira Con Tumbao 03:14
2. Toubaka 05:07
3. N'nadia 04:43
4. La Bicycletta 05:14
5. Ilole Gbanina 04:00
6. Tambourinis Cocktail 04:28
7. Kiss My Nose (Aka Kiss My Noose) 02:48
8. M'bongi Eyi 03:08
9. Bebe 04:42
10. Talassa 04:52
11. Donsoke 04:05
12. I Dyoolaro 03:21
13. Mande 04:23
14. Bakary-Dian 03:53
15. I Kanan N'djanfa 04:59
16. Kabakele 05:12


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