14 settembre 2009

Afel Bocoum & Alkibar - Tabital Pulaaku


ASCOLTA: (Vedi "Tracce in ascolto")


Nel corso dei secoli, nell’area del Sahel bagnata dalle acque abbondanti del delta interno del Niger, sono fiorite le grandi civiltà dell’Africa occidentale, l’impero dei malinke, l’impero songhay, il regno bambara di Segou, il regno hausa di Sokoto, il regno fulbe del Macina, l’impero tukolor. Storie avvincenti di culture antiche e di guerre di conquista, cancellate in pochi decenni dalla colonizzazione francese e rimosse dalla memoria occidentale, che a tutt’oggi fa fatica a conoscere e riconoscere la ricchezza culturale e umana di quelle civiltà.

I peul sono uno di quei popoli. Tra il XVIII e il XIX secolo i regni di Macina, Sokoto e, più di tutti, l’impero Tukolor di El Hadji Omar raggiunsero l’apice del loro sviluppo, ed ebbero un ruolo cruciale nell’islamizzazione della fascia sudanica. Chiamati anche fulbe o fulani, noti soprattutto per la loro caratteristica attività di pastori nomadi impegnati nella transumanza del bestiame e per la bellezza delle loro donne, sono diffusi in tutta l’Africa Occidentale, dal Senegal fino alla Nigeria, e in Guinea costituiscono quasi la metà della popolazione.

Afel Bocoum è un peul originario di Niafunke, un villaggio di sabbia sulle rive del Niger a poche decine di chilometri da Tombouctou. Niafunke è anche il luogo dove lo scomparso Ali Farka Toure visse la maggior parte della sua vita, e dove investì in opere di rrigazione, elettricità e in agricoltura la maggior parte dei proventi realizzati con la musica a partire dalla vittoria del Grammy ottenuta con l’album Talking Timbuktu assieme a Ry Cooder.

Afel iniziò a suonare nella band di Ali Farka Toure all’età di 13 anni, quindi si può dire che il "mulo" di Niafunke, come chiamavano Ali, è stato per lui un autentico maestro, che oltre alla musica lo ha ispirato nell’essere un uomo integro e spirituale, a non farsi sedurre da falsi valori e a restare grato e innamorato della sua terra e della sua cultura.

Tabital Pulaaku è il suo terzo disco, uscito quest’anno dopo Niger del 2006 e dopo Alkibar, il suo lavoro di debutto del 2001. E' musica peul, ma anche songhay. Accanto a lui ritroviamo i musicisti e amici di sempre. Sotto i colpi di mano e di bacchette di Hama Sankare, uno dei musicisti più straordinari della vecchia ensemble di Ali Farka, la grande calabasse diventa più micidiale di un ensemble di percussionisti, e assieme al basso dell’immarcescibile Barou Diallo dà vita a un groove profondo, sul quale il njarka – violino a una corda – di Kipsi Bokoum, il njurkle – liuto a quattro corde – di Yoro Cisse e la seconda chitarra di Manmoudou Kelly ricamano le loro trame di suoni. Ne risulta un sound massiccio e inarrestabile, all’interno del quale si inserisce la voce intensa di Afel, che vibra nella gola e nel naso e alla quale rispondono i cori, e la sua chitarra suonata con maestria, pulita, ruvida ed essenziale.


Immigration
La ricchezza ha creato un solco nella società
Non si può non parlare di questo disagio.
Guardati intorno, il mondo sta atrraversando una turbolenza.

All’inizio i paesi del nord del mondo
Parlavano di cooperazione
Alla fine parlano di immigrazione.
Puntano il loro dito verso di noi,
Ma questo non è necessariamente un male.
Non è un dito accusatorio,
ma un dito che ci incoraggia a sensibilizzarci.

La Spagna a cui pensate
È lontana dall’essere un paradiso
E il suo mare è ingrato.

Contate il numero dei nostri morti
Al largo delle loro coste
E vi renderete conto
Che non esiste un paese bello come il nostro.

Noi abbiamo tutto ciò che ci serve per vincere la povertà.
Ponetevi una domanda:
a quale prezzo il Nord ha raggiunto le condizioni
che invidiate così fortemente?

E’ certamente possibile creare
Condizioni di vita migliori qui a casa nostra
Cambiando il nostro modo di fare.

Abbiamo la terra, gli animali, l’acqua,
la cultura e gli intellettuali.
Ciò che ci manca e prendere coscienza di ciò.

Ognuno deve mobilitarsi,
Marabout e capi villaggio,
per sensibilizzare i giovani,
che sono il futuro del nostro paese.

Coro: Nella vita tutto va e viene,
ma la realtà del presente è che stiamo soffrendo.



Fina Tawa
Questa canzone parla di Bankaina, l'antro del diavolo …
Questo strano posto è situato 4 km a nord di Niafunkè,
nel villaggio di Ngoro.
Bankaina è conosciuto per la sua straordinaria capacità
Di recepire tutti gli eventi vudu che accadono nel mondo.
Il Vudu è un’eredità ancestrale avvolta nel mistero,
praticata dall’inizio dei tempi .
con il vudu si predice il futuro, buono o cattivo,
si possono spezzare gli incantesimi diabolici,
curare alcune malattie e proteggere i viaggiatori.
Ma nella società contemporanea, tutti i nostri giovani
vogliono impossessarsi del precisi contorni
di questa scienza occulta.
Alla fine non vengono soddisfatti
da risposte vaghe e segreti nascosti.
Principalmente il vudu fa parte del nostro patrimonio originale
E non possiamo rinunciarvi completamente o rifiutarlo.
Dobbiamo riconciliare la nostra eredità ancestrale con la modernità.
Dobbiamo fare qualsiasi cosa per salvaguardare le nostre tradizioni,
e rendere la gente consapevole dell’importanza
di lasciare testimonianze scritte
della nostra cultura e della nostra storia

Coro: Dedichiamo noi stessi al lavoro,
questa è la nostra unica via d’uscita.


C’è della musica che suona senza tempo, come scolpita nel granito o nell’arenaria. C’è della musica che evoca vividamente le immagini dei suoi luoghi di origine, come se sgorgasse direttamente dalla terra. C’è della musica che è essenziale e non contiene nulla che sia inutile, come lo sono le vite scandite in stretta sintonia con una natura ostile, i territori del Mali dove l’arido Sahel sassoso si trasforma gradualmente nelle sabbie del Sahara che avanza.

E’ questo il caso di Afel Bocoum e dei suoi Alkibar, i messaggeri del fiume, il grande Niger che placidamente attraversa il deserto senza asciugarsi. Ogni loro disco è un nuovo piccolo capolavoro. Sia nella musica che nei testi - in peul, songhay e bambara - non cede alle lusinghe, non indugia, è coerente con le proprie radici e con l’esempio che ha lasciato Ali Farka Toure, è pieno di forza ed emoziona.



VIDEO:
Afel Bocoum & Alkibar Gignor - Hommage ad Ali Farka
marzo 2007

Video registrato a Niafunke in occasione della celebrazione avvenuta a un'anno dalla scomparsa di Ali Farka Toure.




Tracce in ascolto:
1. Tabital Pulaaku
2. Diadie
3. Fina Tawa

Autore: Afel Bocoum & Alkibar
Titolo: Tabital Pulaaku
Anno: 2009
Label: Contre Jour

Tracce:
1. Mali Men - 3'44
2. Tabital Pulaaku- 3'37
3. Immigration - 4'20
4. Soku Sondu - 4'06
5. Sambe Sambe - 3'28
6. Diadie - 4'22
7. Allah Tanu - 3'13
8. Fina Tawa - 4'44
9. Gando - 4'32
10. Hassey - 5'34
11. Waaju - 4'34
12. Turi Gna - 4'53


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