28 agosto 2009

Prince Nico Mbarga - Sweet Mother


Nel 1974 il giovane musicista Prince Nico Mbarga, leader dei Rocafil Jazz, si presentò negli studi della EMI Nigeria con un demo-tape appena registrato.

Erano gli anni in cui in Nigeria era da poco terminata la guerra del Biafra, il petrolio trainava l’economia producendo una nuova sconosciuta ricchezza per tutti e l’industria discografica nigeriana era al suo apice. La gente comprava così tanta musica che le major europee, come la EMI, la Decca e la Philips, avendo fiutato l’odore del denaro, aprirono filiali locali nelle maggiori città del paese. La Nigeria divenne assieme alla Costa d’Avorio uno dei principali paesi produttori di musica di tutta l’Africa, i night club nascevano e si moltiplicavano e i giovani coltivavano il sogno di diventare musicisti o DJ.

In Nigeria la EMI, assieme alla Decca, produceva principalmente musica afrofunk e afrobeat – tra gli altri Fela Kuti e Sonny Okosun - mentre la Philips era specializzata nell’highlife. I funzionari della EMI presero il nastro dalle mani del leader dei Rocafil Jazz, lo inserirono nel lettore e lo ascoltarono. Il pezzo si intitolava Sweet Mother.



"Dolce mamma,
non potrò mai dimenticarti
per ciò che hai sofferto per me.

Quando piangevo tu mi prendevi in braccio
E mi dicevi: “piccolo mio”, perché piangi.
Smetti, smetti, non piangere più."



Finito il brano i funzionari congedarono il giovane musicista proveniente da Onitsha. In seguito gli fecero sapere che la sua musica non gli interessava. “Troppo infantile” fu la loro motivazione. Nico Mbarga si rivolse allore alla Decca, ma il risultato fu lo stesso.

Alla fine Sweet Mother fu pubblicato due anni dopo, nel 1976, da una piccola etichetta nell’Anambra State, la Rogers All Stars. Nessuno se lo aspettava, ma con oltre 13 milioni di copie legali vendute, Sweet Mother di Prince Nico Mbarga divenne il più grande successo della storia della musica africana di tutti i tempi. Ancora oggi tutti gli africani conoscono e ballano quella canzone, e nel 2004 un sondaggio effettuato dalla BBC lo ha proclamato “canzone africana preferita” davanti a Vuli Ndiela della sud-africana Brenda Fassie, Lady di Fela Kuti, Mario del congolese Franco e Malaika nella versione cantata da Miryam Makeba.


"Se ho fame mia madre corre a destra e sinistra,
per procurarmi immediatamente qualcosa da mangiare.

Se mi ammalo mia madre comincia a piangere,
e dice che preferisce morire al mio posto.
Poi prega, e dice “Dio aiutami,
aiuta il mio piccolino”.

Se io non dormo lei non dorme,
Se io non mangio lei non mangia.
Non è mai stanca."



Di etnia ibo, Prince Nico Mbarga – che non va confuso con il leggendario chitarrista congolese Doctor Nico - è nato il 1 gennaio del 1950 a Abakaliki, nello stato di Enugu, in Nigeria, da madre nigeriana e padre cameroonense. Durante gli anni ’60, mentre il suo paese bruciava a causa della feroce guerra civile tra Ibo e alleanza tra Yoruba e Hausa, la sua famiglia fuggì in Cameroon. Fu lì che Nico imparò a suonare lo xilofono, le percussioni e la chitarra elettrica, e alla fine entrò in una piccola orchestra che intratteneva i clienti di un hotel.

Quando tornò in Nigeria Prince Nico formò i Rocafil Jazz, con i quali iniziò a esibirsi regolarmente al Naza Hotel di Onitsha. Il loro secondo singolo, I No Go Marry My Papa, pubblicato proprio dalla EMI, ebbe un discreto successo locale, dopo il quale i Rocafil dovettero attendere l’uscita di Sweet Mother per tornare alla ribalta. Dopo aver ottenuto la fama I Rocafil Jazz produssero altri nove album di successo. Nel 1982 Prince Nico si trasferì a Londra dove continuò a suonare con la sua band originale, in cui nell’83 entrò come corista la cameroonense Louisiana Tilda, che in seguito divenne la voce solista dei Rocafil Jazz. Con i proventi della sua intensa attività artistica Prince Nico costruì in Nigeria due alberghi, tra cui lo Sweet Mother Hotel. Il 24 giugno del 1997 un incidente in motocicletta chiuse per sempre la bocca di mister Sweet Mother.

Il successo di Prince Nico Mbarga è dovuto, oltre che al sentimetalismo ammicante dei suoi testi e all’uso del pidgin english che li ha resi comprensibili in tutta l’Africa anglofona, anche e in larga parte alla fusione di influenze musicali provenienti dai più coinvolgenti e diffusi generi di musica da ballo africani. Nel panco sound dei Rocafil Jazz è riconoscibile infatti il guitar highlife delle band ibo nigeriane, la makossa del Cameroon e la rumba e il soukouss congolese, presente nei ritmi e nei dinamici arpeggi delle chitarre. Ed è proprio l’agilità della chitarra di Prince Nico che caratterizza più di ogni elemento la sua musica, che le dona quel sapore leggero e spensierato e che la rende irresistibile per ogni africano che ami ballare.


"Forse puoi trovare un altro marito, puoi trovare un’altra moglie.
Ma potresti volere un’altra madre? No!

Dimenticarti sarebbe come dimenticare la mia vita e dell’aria che respiro.
E tu, veramente, se dimentichi tua madre
Sarebbe come perdere la tua stessa vita."



Aki Special, pubblicato dalla americana Rounder Records, contiene sette brani tratti tutti dagli LP Sweet Mother e Free Education in Nigeria, rispettivamente del 1976 e 1977. Si tratta di panco dei Rocafil Jazz all’apice del loro successo, un album da cui nessuno che si interessi anche solo un pò di musica popolare africana moderna può prescindere. Se vi capita di frequentare africani, non importa da quale paese provengano, e di avere a disposizione un apparecchio per ascoltare musica mettete su Sweet Mother e scoprirete di cosa stiamo parlando.


--- Disografia di Prince Nico Mbarga ---





Autore: Prince Niko Mbarga & Rocafil Jazz
Titolo: Aki Special
anno: 1987
Label: Rounder Records

Brani:
1. Aki Special
2. Christiana
3. Sweet Mother
4. Wayo In-Law
5. Free Education in Nigeria
6. Onye Ori Obi
7. Nature





Sweet Mother - Testo (in pidgin)

Sweet mother I no go forget you
for the suffer wey you suffer for me.

Sweet mother I no go forget you
for the suffer wey you suffer for me.

When I dey cry, my mother go carry me--she go say,
'my pikin', wetin you dey cry ye, ye,
stop stop, stop stop make you no cry again oh."

When I won sleep, my mother go pet me,
she go lie me well well for bed,
she cover me cloth, sing me to sleep,
"sleep sleep my pikin oh."

When I dey hungry, my mother go run up and down.
she go find me something when I go chop oh.

Sweet mother I no go forget you for the suffer wey you suffer for me

When I dey sick, my mother go cry, cry, cry,
she go say instead when I go die make she die.

O, she go beg God,
"God help me, God help, my pikin oh."

If I no sleep, my mother no go sleep,
if I no chop, my mother no go chop, she no dey tire oh.

Sweet mother I no go forget you,
for the suffer wey you suffer for me.

You fit get another wife, you fit get another husband,
but you fit get another mother? No!

And if I forget you, therefore I forget my life and the air I breathe.

And then on to you men, forget, verily, forget your mother,
for if you forget your mother you've lost your life.



English Version

1 commento:

Anonimo ha detto...

...splendida canzone!!

...non l'avevo mai tradotta...il testo è sensazionale!!

...secondo me è una filastrocca per bambini cresciuti (in fretta)...che fa piangere dalla gioia!!

Merci TP Africa

Costantino

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