19 luglio 2009

Mamadou Barry - Niyo


ASCOLTA: (Vedi "Tracce in ascolto")


Le orchestre di Guinea volute da Sekou Toure nell’ambito del programma Authenticité furono tra i gioielli più preziosi della scena musicale africana degli anni ’60 e ’70. Keletigui Traore e i suoi Tambourinis, Balla Onivogui e i suoi Balladins, e – soprattutto - i Bembeya Jazz, divennero in tutto il continente delle vere e proprie icone della nuova cultura africana, proprio negli anni in cui la maggior parte dei paesi africani, ottenuta l’indipendenza, erano impegnati nella ricostruzione di una identità orgogliosa delle proprie radici.

Nel 1969 un gruppo di giovani musicisti poco più che vent’enni fondarono a Conakry la nuova orchestra dei Kaloum Star. Tra loro vi erano il sassofonista Mamadou Barry e il chitarrista Mamadou Camara.

Mamadou Barry, classe 1947, veniva da Kindia, una città vicino al confine con la Sierra Leone. Di etnia peul, era chiamato “maitre Barry”, perché aveva il diploma di maestro di scuola, e si era dato alla musica contro il volere della madre. Il padre invece era anch’egli musicista, e suonava la fisarmonica e la batteria nell’orchestra pre-coloniale Le Pavillon Bleu di Kindia.

Mamadou BarrySeguendo una passione infantile, il giovanissimo Barry entrò come percussionista nei Ballets de Conakry. “Essere stato un suonatore di djembe in un balletto tradizionale ha avuto una forte influenza sulla mia musica. Quando suono io sento prima di tutto il ritmo delle percussioni dentro di me, e nei miei arrangiamenti cerco sempre di riservare un assolo ai percussionisti.” Solo in seguito imparò a suonare il sassofono, prendendo lezioni dal maestro caraibico Honoré Coppet, residente a Conakry, eispirandosi a Momo Wandel Soumah, che Barry considerava il musicista africano più creativo dei suoi tempi.

Mentre Balla, Keletigui e i Bembeya portavano sulle spalle la responsabilità di rappresentare l’identità e le radici culturali guineiane, i giovani musicisti della Kaloum Star furono liberi di condurre esperimenti. .”Eravamo giovani, e suonavamo la musica della gioventù, molto sciolta, aperta a tutti i tipi di influenze, principalmente alla musica cubana. A quel tempo la musica guineiana era la luce principale nel panorama della musica africana. Tutte le star di oggi, da Salif a Manu, ammettono la predominanza in quel periodo di band come i Bembeya e Keletigui. Naturalmente anche io fui influenzato da loro.”

Kaloum Star
I Kaloum Star ebbero successo, e suonarono non solo in Guinea, ma anche in Liberia, in Sierra Leone, in Guinea Bissau e in Mali, esibendosi assieme a star come Doc Albert, Aicha Kone e Richard Eguez, flautista del sexteto Habanero, da cui Barry imparò a suonare il flauto. “Ma nonostante i nostri successi rimanevamo la band dei giovani di Conakry. Suonavamo tutte le settimane al buffet della stazione ferroviaria. Con l’arrivo degli anni 80 le altre orchestre si sciolsero, ma noi continuammo a suonare. Pur senza negare le nostre radici aprimmo la nostra musica al jazz, al blues, al jazz-rock, nella convinzione che dovevamo mantenere lo spirito della gioventù.”

Forse per questioni etniche - non erano malinke, ma susu e peul - sta di fatto che i Kaloum Star registrarono per la Syliphone soltanto tre singoli e partecipazioni a qualche raccolta, tra le quali la storica Discotheque Series. Il loro primo e unico album fu Felenko, registrato in Francia nel 1997. Con la scomparsa di Momo Wandel e, più recentemente, di Keletigui Traore, Mamadou Barry rimane il veterano vivente del sassofono guineiano. Quest’anno, dopo quasi cinquant’anni di carriera, maitre Barry pubblica Niyo, primo album a suo nome.


Accanto a maitre Barry ritroviamo il chitarrista Mamadou Camara, suo compagno di sempre, che condivide la scrittura dei brani e gli arrangiamenti. Li accompagnano Djessu Mory Kante e Yaya Diallo alla chitarra, Papa Kouyate, percussionista di Myriam Makeba, e altri anziani della musica guineiana, in un ensamble arrichita dai suoni tradizionali del balafon, della kora e del flauto peul.

Sia i riff che i soli dei sassofoni e dei flauti di Mamadou Barry sono eleganti e aggraziati, sia quando suonano melodie palm-wine dei tempi andati che quando volano sull’afrobeat di Niyo o di Sedy, sia quando accompagnano gli antichi ritmi della foresta che quando seguono le orme jazz di Momo Wandel, come nel rifacimento di Take Five di Brubeck, suonata in quattro e in sei. Cinque i brani strumentali – “Musique sans parole” era il titolo di un grande disco Syliphone – e quattro quelli cantati, le perle dell’album. Quattro voci diverse, tre grandi cantanti guineiane dalla voce assai originale, Seny Mallomou, Missia Saran e Sina Tolno, formidabile soul singer poco più che vent’enne, e infine il korista Kelontan Cissokho, che suona e canta nello splendido ultimo brano Nené.

Niyo è musica aperta, solare e coraggiosa, ma che non dimentica il sound delle orchestre storiche. E’ un’ulteriore conferma che gli artisti dell’epoca d’oro della musica guineiana – si ascoltino i lavori più recenti di Momo Wandel o di Sekou Bembeya - avevano assorbito dall’atmosfera di quell’epoca straordinaria un amore e una vitalità che è difficile trovare nella musica delle ultime generazioni, private di speranza. Niyo è la naturale evoluzione di ciò che fu la produzione Syliphone, che documentava una musica in continuo movimento. Noi lo consigliamo perché il tropical groove di Mamadou Barry è musica che scalda il cuore.

Kaloum Star

Tracce in ascolto:
1. Mamadou Barry - Sodia (canta Seny Malomou)
2. Mamadou Barry - Bike Magnin (canta Missia Saran)
3. Kaloum Star - Be Dyanamo (da Felenko, 1997)
4. Kaloum Star - Maliba (da Discotheque 74, 1974)



Mamadou Barry & Sia Tolno - Sumbouya


Autore: Mamadou Barry
Titolo: Niyo
Anno: 2009
Label: Marabi / World Village


Tracce:
1. Niyo
2. Sodia
3. Africa Five
4. Tala
5. Sumbouya
6. Sedy
7. Barry Swing
8. Bike Magnin
9. Nene


English Version

4 commenti:

Anonimo ha detto...

...Sì GM...il tropical groove che scalda il cuore...

Grazie per tutte le notizie e le informazioni che puntualmente ci dai...

Mamadou Barry Niyo
prossimo acquisto.

Merci TPAfrica

Costantino

Anonimo ha detto...

Tutto a mille!!!
Tutto a mille!!!!!
Tutto a mille!!!!!!!

GM ha detto...

???
in che senso?

Andrea Giocoliere ha detto...

Ciao, sono Andrea, ci siamo conosciuti con Madya l'altro giorno. Vi faccio solo dei grandissimi complimenti per questo sito, molto bello ed interessante. Buon lavoro!!!

Creative Commons License
This opera by http://www.blogger.com/www.tpafrica.it is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.