di ALICE
"Non esco dal cinema. Perché già sotto le stelle, e perché non è un cinema. Respiro. Mi occorre un tempo di "deposito arrabbiatura e disagio". Non so parlare. Non riesco a mescolare frasi semplici come Vorrei bere una birra con il mio umore. Una birra diventa piccola stupida troppo lussuosa inezia in rapporto al dolore che mi è appena stato mostrato.
Allora respiro. E oggi scrivo.
Giardini Speyer. Davanti alla stazione, a Ravenna.
Una distesa di erba, sotto vecchi alberi, accanto ad un palazzo troppo stanco.
Qualche decina di sedie improvvisate e infilate per – e grazie a – il Festival delle Culture. Un telo, un proiettore, due casse acustiche.
Vicino, il marciapiede per chi cerca i binari e le rotaie, o per chi sceglie una panchina per far incontrare lingue differenti a salutarsi: qualche metro quadrato di mondo, un piccolo appezzamento di africani, badanti rumene e polacche, solitari, vecchi. Per l'occorrenza due vigili urbani. Credo la chiamino "prevenzione". Che dove ci sono loro, bisogna fare attenzione, bisogna prevenire, di questo vogliono convincere. Spero che a quei due "arruolati" sia rimasto un poco nel respiro, questo film.
COME UN UOMO SULLA TERRA.
Respiro e ripeto: come un uomo sulla terra.
Un film-documentario sui migranti africani, "fatto" dai migranti africani."
... CONTINUA su In Maraviglia
MANIFESTAZIONE a P.za Farnese
nell'ambito della campagna IO NON RESPINGO, coordinata da Fortress Europe
(qui l'intero PROGRAMMA su tutto il territorio nazionale)









T.P. Africa vuole essere un piccolo ponte per accedere a una terra fremente. Il suffisso T.P. - Tout Puissant (che può tutto) - vuole evidenziare il potenziale dell'Africa, che a volte non si esprime, ma anche quando accade, come nella musica, rimane spesso sconosciuto.




0 commenti:
Posta un commento