05 dicembre 2008

Lansine Kouyate & David Neerman - Kangaba


ASCOLTA ("Bamanan Don" e "Touma")


Non tutte le collaborazioni tra musicisti africani ed euro-americani danno origine a musica nuova, o almeno a ibridi armoniosi. Alcune non riescono a volare, perché i modi di concepire la musica sono troppo differenti e le anime restano in loro stesse, non si incontrano e non si uniscono. A volte però la magia si compie, e la presenza di Lansine Kouyate sembra essere a questo proposito una garanzia di successo. Era presente in Sarala di Hank Jones e Tidiane Seck, in Red Earth di Dee Dee Bridgewater, e ora in Kangaba, in cui Lansine è in quartetto con il vibrafonista David Neerman, Ira Coleman al basso e Laurent Robin alla batteria.

Kangaba è una delle città storiche dell’antico impero del Mali. Distante circa 100 km da Bamako, fu scelta come residenza tradizionale dai genitori di Lansine, il balafonista Nankoman Kouyate e la cantante Siramori Diabate di Kela. la fama di Siramori come djeli è seconda forse solo a quella del vecchio leone Bazoumana Sissoko, tanto che quando la voce di Bazoumana o di Siramori viene trasmessa da Radio Mali la gente si ferma in attesa di udire notizie importanti riguardo alla nazione mandinga.


L'arte di Lansine nel suonare il balafon ha radici nella tradizione più antica, e la storia artistica di Lansine è all'altezza del suo rango. entrato giovanissimo nell'Ensamble Instrumental National du Mali, nell'89 cominciò ad accompagnare al balafon suo zio Kasse Mady Diabate, la voce dei mandingo. Poi ha suonato ben sei anni con Salif Keita, con Sekouba Bambino Diabate, con Manu Dibango, con Mory Kante e molti altri. Anche le sue collaborazioni con musicisti stranieri sono molte e diverse, a riguardo si consulti la sua discografia in fondo a questo post.

Sarà perché si sentono sicuri delle loro radici e padroni della loro arte, ma la profondità della conoscenza della musica e della cultura tradizionale sembra essere un fattore che rende alcuni dei djeli delle nuove generazioni liberi di andare oltre l’orizzonte. Ne sono esempio il genio della kora Toumani Diabate, e Lansine Kouyate, i quali usano i loro strumenti per andare al di là dei confini dell’Africa mandinga e incantare il mondo.

Kangaba esprime un incontro tra personalità eclettiche. David Neerman suona il vibrafono partendo dal jazz e dalla musica classica, ma anch’egli non vuole limitarsi. Quando tratta la voce del suo strumento con i filtri della distorsione elettronica il suono si trasfigura, e il vibrafono diventa amche chitarra elettrica o sintetizzatore. Le rapide sequenze di note cristalline divengono allora come raffiche di pioggia di un uragano o come l’urlo modulato del vento, mentre il balafon di Lansine Kouyate canta il sole oltre le nuvole.

Laurent Robin e Ira Coleman arricchiscono e intensificano l’atmosfera con il ritmo del jazz. Ira Coleman in particolare conosce oramai bene la sensibilità africana. Anche lui si ritrova spesso in progetti ibridi ben riusciti, come l’incontro tra l’anziano chitarrista giamaicano Ernest Ranglin e l’ensamble del senegalese Baaba Maal, che ha dato origine allo splendido disco In Search of the Lost Riddim.

Il fulcro del quartetto è senz’altro Lansine Kouyate, nei temi e nelle melodie, ma anche quando il suono del suo balafon non è in primo piano, ma semplicemente accompagna la musica con leggerezza e solidità, come è usuale nella tradizione. Ma lui non ha paura di confrontarsi con la musica dell'Europa, ha accordato i suoi due balafon sulla scala temperata e si è lanciato in agili e inusuali improvvisazioni. Tanto l'Africa è in lui, nelle mani e nel sangue.

I brani sono riarrangiamenti di pezzi tradizionali e nuove composizioni di Lansine e David. Una delle tracce – Touma - ospita Tidiane Seck al Doundoun, Moriba Koita al n’goni e Mamani Keita alla voce, mentre nella traccia nascosta si può ascoltare la voce di mamma Siramori registrata a Radio Mali mentre canta Sara, un brano che parla di una giovane che rifiuta il matrimonio combinato. Siramori cantava Sara negli anni ’40, quando ancora di diritti delle donne se ne parlava poco anche in Europa.

Ma questa volta non voglio indugiare nel tentare di descrivere a parole la musica di Lansine e David, una musica che incanta, che trasporta e che stupisce, e che davvero ha poco senso tentare di definire. Loro dicono che si sono cercati e trovati, come padre, il balafon, e figlio, il vibrafono, e che intendono percorrere assieme una strada di cui hanno esplorato appena l'inizio. Ascoltate voi.


Autore: Lansine Kouyate & David Neerman
Titolo: Kangaba
Anno: 2008
Label: No Format

Brani:

1. Here
2. Djanfa Magni
3. Niokome
4. Boloba
5. Tiziri
6. Bamanan Don
7. Le Destin II
8 Touma (con Mamani Keita e Moriba Koita)
9. Momo
10. Kanga Dub





Testo di Sara

Questa canzone non racconta la storia di nessuno in particolare.
Questa canzone evoca la fiducia nella parola data.
Non abbiamo bisogno di oro
Non abbiamo bisogno di essere ricchi
Per essere protagonisti di questa storia.
Non abbiamo neanche bisogno della bellezza,
ciò che conta è essere degni di fiducia.

La parola data è sacra.

“Dobbiamo amarci l’un l’altro d’ora in avanti,
e non rompere per nessuna ragione la fiducia che ci lega.
Mi capisci Sara Kandja?

Un giorno Sara disse all’uomo che amava:
“Amarsi è difficile,
ma se tu manterrai la tua parola diverrai mio marito.”
“Sara, non rivelare mai questo segreto,
mio Dio, i tuoi nemici non dovranno mai saperlo”.

Passò il tempo, e Sara fu chiesta in sposa da un’altro.
Il pretendente si presentò portando in dote argento e capi di bestiame,
ma la parola data è sacra.

Sara era già impegnata.
Oh dio, Sara, non pensare all’argento,
non pensare al bestiame,
ricorda la parola data.

Il corredo della sposa era già pronto
I familiari si erano recati al mercato fuori dal villaggio
per acquistare tutto il necessario.
Il corteo della sposa era in marcia quando all’improvviso
gli uccelli messaggeri inziziarono a lamentarsi in coro.
Il corteo divenne inquieto, qualcuno disse:
“Questa donna soffre e non vuole sposarsi,
per questo gli uccelli si lamentano.”
Poi arrivarono nella casa del futuro marito
dove era stata allestita la camera della sposa.
Nell’aria risuonavano i djembé,
i balafon e i karignan suonati dalle donne griot.
Ma - mio Dio aiutami - Sara comincià a star male,
e si teneva lo stomaco con le mani.
Un’anziana donne le disse:
“Sara, devi andare da tuo marito,
scortatela nella sua nuova casa”.
Ma quando ella era sulla soglia il marito disse:
nessuno può contrastare il volere di Dio.

Così furono chiamati i guaritori della regione,
i preti con i loro feticci e i marabout,
ma il dolore allo stomaco impediva a Sara di parlare.
Il terzo giorno e il quarto continuò a star male,
e il quinto giorno cominciò a dolergli anche la testa.

Il marito allora disse: “i guaritori, i preti esperti di feticci e i marabut
hanno fallito. chiedete a Sara se non aveva già dato la sua parola a qualcun altro.
Così le chiesero: “cosa è che può curarti?
“Nulla, il mio mal di stomaco non cesserà”.
Il marito, umiliato davanti alla sua famiglia e ai nemici della sua famiglia,
chiese allora che Sara fosse riportata nella casa di suo padre.
Quando Dio è in disaccordo nulla può accadere!
La gente domandò dunque che la dote fosse restituita.

Al ritorno di Sara, senza indugiare, due ragazzi corsero veloci
a casa di colui che aveva la parola della giovane.
“Qual è la nostra ricompensa per le buone notizie che portiamo?
Il matrimonio è stato annullato.”
“Ho 10 noci di cola nella mia sacca, sono la vostra ricompensa.”
La parola data è sacra”.

La madre di Sara pianse come se gli si fosse spezzato il cuore.
Sara le disse: “mamma non piangere, è il volere di Dio.
Papà, convoca tutti gli uomini del villaggio e d^ loro che
Colui che mi guarirà diverrà mio marito”.
Fu così che tutti i guaritori, i preti esperti di feticci e i marabut
si misero al lavoro.

Quando Sara si alzò? Nel pieno della notte, poco prima dell’arrivo del mattino
Si recò verso la porta del suo promesso e bussò.
“C’è qualcuno?” Una voce rispose: “sono qui, ma chi è che parla in piena note,
prima dell’arrivo del mattino?”
“Sono io, il tuo amore”: “Sara, tu che hai onorato la tua parola, puoi entrare.
Tu che hai onorato la tua parola puoi parlare.”
“Ecco cosa ho da dire. I guaritori, i preti esperti di feticci e i marabut
hanno fallito.
Nessuno è riuscito a trovare la causa del mio male di stomaco.
Ma se tu domani cercarai un piccolo ciotolo, lo getterai nel fuoco,
e quando il sassolino diventerà rosso
Lo farai scivolare nella mia ciotola dell'acqua,
questo farà guarire il mio mal di stomaco.
La parola data è sacra.”

Come può una promessa tra amanti essere conosciuta da altri oltre che Dio?
La parola data è sacra.



Discografia di Lansine Kouyate

1. Yakhouba Sissokho & Lansine Kouyate - Kora & Balafon (2006)
2. Kouyate & Neerman - Kangaba (2008)

3. Kasse Mady Diabate - Kela Tradition (1987)
4. Sanogue Kouyate - Balenda Djibe (?)
5. Seckou & Ramata - Seckou & Ramata (1991)
6. Manu Dibanfo - Wakafrica (1994)
7. Haqnk Jones & Cheick Tidiane Seck - Sarala (1995)
8. Salif Keita - Folon (1995)
9. Salif Keita - Sosie (1996)
10. Sekouba Bambino Diabate - Kassa (1997)
11. Moriba Koita - Sorotoumou (1997)
12. Divas from Mali (1997)
13. Baaba Maal - Miu Yeewni (2001)
14. Marque Gilmore - Creation Step (2001)
15. Cissoko - Bakine Percussion (2002)
16. Jean Jaques Avenel - Waraba (2004)
17. Cheick Tidiane Seck - MandinGroove (2004)
18. Dee Dee Bridgewater - Red Earth (2007)

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