08 settembre 2008

Naija Living Abroad

VOCI FEMMINILI DELLA DIASPORA NIGERIANA

Ty Bello
ASCOLTA: (Vedi "Tracce in ascolto")


Con i suoi quasi 200 milioni di abitanti, la Nigeria è il paese più popoloso dell'Africa. Ma a questi vanno aggiunti i milioni di migranti che nei decenni hanno stabilito comunità numerose concentrate soprattutto nei sobborghi delle grandi città europee e americane. La comunità "naija" mondiale è una società chiusa, che usa i suoi linguaggi e si fonda sulla cultura e le consuetudini sociali tradizionali. La sua estetica è un misto di africanità, espressività dei ghetti, sensualità, slang, ritmo e orgoglio etnico. Naturalmente, uno dei principali modi di esprimersi dei naija è la musica.

SadeLa prima cantautrice di sangue nigeriano ad affascinare il mondo fu Helen Folasade Adu, in arte Sade, figlia di padre nigeriano e madre inglese. Il suo primo disco, Diamond Life, del 1984, sbancò il mercato, soprattutto grazie al single Smooth Operator. La sua voce roca e sussurrata e le sue morbide melodie sarebbero poi diventate un classico del new cool. Era un segnale.

Sono passati oltre vent'anni da allora, e molta acqua sotto i ponti. Tra le figlie della grande diaspora mondiale le cantautrici e le interpreti di origine nigeriana sono numerose e agguerrite. Alcune di loro si esprimono nel linguaggio musicale del naija più radicale, una miscela di fisicità, sesso, rap, soul, disco, elettronica e ritmi infernali derivati dalla musica fuji. Oltre a Lagos, la scena del naija sound è viva soprattutto nei "bronx" di città cosmopolite come Londra e New York, ma anche Parigi, Amsterdam e Francoforte.

Weird MC - the RappateinerSola Idowu, in arte Weird MC "the Rappateiner" è una rapper dura, e non teme il confronto con i suoi colleghi maschi del naija hip hop, come D’Banji, 2Face Idibia, Modenine e Ade Bantu. Nata a Londra ma vissuta principalmente a Lagos, ha suonato con Tony Allen, Femi Kuti e Lagbaja, le star dell’afrobeat contemporaneo. La sua musica - ospitata in compilation come Lagos Stori Plenti, che contiene lo sfrenato Ijoya, o World 2003, la compilation annuale di Charles Gillet della BBC, che contiene Palava e What are you waiting for – è hip hop devastante, che viaggia sul fragore dei ritmi elettronici e dei talking drums yoruba.

Ibiwunmi Omotayo Olufunke Olaiya, in arte Wunmi, è nientemeno che la nipote di sir Victor Olaiya, “the evil genius of highlife”, è nata a Londra da genitori nigeriani, ma ha vissuto la sua infanzia a Lagos. Wunmi è conosciuta da molto tempo nell’ambito degli ambienti dance underground di New York e Londra. La sua prima apparizione sulla scena risale addirittura al 1989, anno in cui partecipò al video di Back to Life del celebre gruppo dance inglese Soul II Soul.

WunmiMa il suo album di debutto, A.L.A. – African Leaving Abroad, è uscito solo nel 2007. Il suo stile è un misto di dance elettronica ed afrobeat, musica per ballare ma dai testi che toccano temi sociali e di denuncia. "Parlano parlano parlano, - canta in Talk Talk Talk - in questi tempi di crisi i potenti della terra parlano, organizzano summit, hanno talmente tante cose da dire he non hanno tempo per ascoltare".

L'adozione di testi impegnati tra i giovani artisti del Naija sound è un fenomeno tutt'altro che raro, e decisamente degno di nota. In Africa la musica è Yinka Davistradizionalmente veicolo di informazioni e strumento di educazione e cultura, ma i giovani artisti naija, molti dei quali citano Fela Kuti tra le loro principali fonti d'ispirazione, non scrivono testi semplicemente perché la tradizione lo vuole, ma perché soffrono e si arrabbiano per le condizioni della loro gente, e perché hanno qualcosa da dire. Ma - spiega Lagbaja - "nonostante le gravi circostanze come nazione, noi non ci limitiamo solamente a cantare di argomenti seri e lanciare messaggi. La nostra musica ha più dimensioni di questa. Come sempre, attraverso il nostro lavoro noi passiamo dalla serietà al divertimento ... la vita va avanti".

In Nigeria l'attrice e cantante Yinka Davies, il cui vero nome è Elfeda Oluwabukola Olayinka Davies, è una star. Yinka divenne famosa in Nigeria come vocalist della Colors Band di Lagbaja. Considerata una sorta di Erikah Badu nigeriana, la sua figura esile emana un fascino sofisticato, la sua voce è splendida e la sua grinta assolutamente fuori dal comune. Nonostante ciò, nonostante nel 2007 Erikah Badu in Nigeriaabbia vinto il prestigioso award nigeriano intitolato “Voce del decennio”, il successo per lei tarda ad arrivare. Yinka canta nella raccolta Afro Night della Ekostar (assieme a Sikriu Ayinde Barrister) ed è ospite nell’ultimo lavoro "serio" di Tony Allen - Lagos no Shaking. Cercatela anche su Youtube. Con la sua voce straordinaria può interpretare qualsiasi genere, dal jazz al soul al funky alla fuji music. I suoi album purtroppo sono distribuiti solo in Nigeria.

Sulle orme di Sade, due cantautrici di sangue nigeriano, Ayo e Asa, sono riuscite negli ultimi anni a varcare i confini dei ghetti e le barriere etniche e ad ottenere un notevole successo internazionale. Ayo, il cui vero nome è Joy Olasunmibo Ogunmakin, è nata a Colonia, in Germania, da padre nigeriano e madre romena di etnia rom. La sua formazione musicale risente del suo pellegrinare tra Parigi, New York e Lagos.

AyoIl suo album di debutto del 2006, Joyfull, è semplice e incantevole. Ballate acustiche dal sapore soul, blues, folk e reggae, venate di malinconia nelle melodie e nei testi, originali e dolcissime, accompagnate dalla chitarra, dall’hammond, dalla fisarmonica e dal mandolino. Una qualità incredibile per una cantautrice così giovane – è nata nel 1980 – e anche un gran successo, con un single, Down on my Knees, che si è piazzato nelle classifiche del pop internazionale. Mancano poche settimane all’uscita del suo secondo album, Gravity at Last, e certamente non mancheremo di ascoltarlo e parlarne in appendice a questo post.

Asa è nata a Parigi da genitori nigeriani, ma quando aveva appena due anni la sua famiglia ritornò in patria. Così è cresciuta e ha trovato le sue fonti d’ispirazione musicale nella realtà urbana di Lagos, nell’afrobeat di Fela Kuti e Lagbaja e nel juju di King Sunny Ade e Ebenezer Obey, ma anche anche nelle voci di Aretha Franklin, Marvin Gaye e Bob Marley, i grandi della black music il cui sound è di casa ovunque ci sia una comunità nera. La sua musica non suona naija, niente talking drums, nessuna impurità nella sua voce potente, intensa e carica di sfumature soul. Asa è piuttosto una Tracy Chapman o una Joan Armatrading africana.

AsaIl suo album di debutto, intitolato semplicemente Asa, è del 2007, e la critica internazionale lo ha accolto con entusiasmo. Effettivamente è bello ed emozionante, maturo e sofisticato. Ballate, rock, reggae e soul, cantate in inglese con sfumature pidgin ma anche in yoruba. "Non ti interessa il mio punto di vista. Se muoio un altro lavorerà per te. Per questo mi tratti come uno schiavo moderno, Mr Jailer (signor imprigionatore). Tu sopprimi le mie strategie, opprimi ogni parte di me, ma ciò che non capisci e che anche tu sei una vittima". Anche i suoi testi sono carichi di impegno sociale e di denuncia dell’ingiustizia e dell’indifferenza, come nel single di successo Fire on the Mountain: “Hey, soldato, domani andrai a combattere una guerra per una causa di qualcun altro che non conosci. Cosa ti ha detto per renderti così cieco? Alla tua coscienza, alla tua ragione … Potrebbe essere amore per il tuo paese? O per la pistola che usi per uccidere?”

NnekaNneka non ha avuto ancora la stessa fortuna di Ayo e Asa, almeno fino ad ora. Quest’anno è uscito No Longer at Ease, il suo secondo CD, e il suo album di debutto del 2005, Victim of Truth, è stato paragonato dal Sunday Times a Miseducation di Laurin Hill. Nneka, anche lei giovanissima, è nata a Londra da padre nigeriano e madre inglese. La sua musica, una miscela di naija, rap, funky e reggae, e la sua bella voce, affilata e dai riflessi metallici, ricordano effettivamente lo stile delle regine del soul contemporaneo, Erikah Badu e Laurin Hill.

NnekaIl groove di Nneka è scuro ed elettrico, si avvale dell’elettronica, dello scratch, di echi dub, di cambi di ritmi e di passaggi da atmosfere rarefatte a frenesie urbane. Sia la musica che i testi delle sue canzoni – in inglese, pidgin e yoruba - sono più rabbiosi e impegnati di quelli di Ayo e anche di Asa, e riflettono una scelta di fare dei temi sociali e di denuncia un perno centrale del suo lavoro. In Africans, ad esempio, canta:Continui a biasimare i nostri colonizzatori, ma ora è arrivato il momento di imparare da quelle sofferenze, e non usarle contro i nostri stessi fratelli. E' facile dire che il razzismo è la causa, ma oggi chi ci sottomette ha il nostro stesso colore. Costruire sulle rovine, questa è l'unico modo per cambiare il destino degli africani" Non a caso nel suo ultimo album sono esplicitamente ringraziati Fela Anikulapo Kuti e Chinua Achebe, grande scrittore nigeriano, per l’ispirazione. Nneka è meno propensa delle altre a ricercare melodie orecchiabili per conquistare il mercato, e questo è un merito, anche se la strada che percorrerà sarà inevitabilmente più in salita.

Orgogliose della loro terra d'origine, le giovani star della diaspora nigeriana di cui abbiamo raccontato sono solo la punta dell’iceberg di una scena musicale e un fermento giovanile vitale e senza tracce della noia e del nichilismo di cui sembrano essere malati molti giovani della ricca e apatica Europa. I nigeriani definiscono il loro paese “il leone dell'Africa”, e ciò indica che hanno una chiara percezione del loro potenziale, della loro resistenza, del loro numero e della loro presenza nel mondo. Noi continueremo ad esplorare la musica e il mondo naija, convinti che ci riserverà nuove sorprese in futuro.





naija comics
Discografia

Sade: "Diamond Life" (1984)
Wunmi: "A.L.A." (2007)
Ayo: "Joyfull" (2006) e Gravity at Last" (2008)
Asa: "Asa" (2007)
Nneka: "Victim of Truth" (2005) e "No Longer at Ease" (2008)
Tony Allen: "Lagos no Shake" (2006) - partecipa Yinka Davies
AAVV: Lagos Stori Plenti (2006) - contiene Ijoya di Weird MC e altre star del naija sound

Track List

1. Wunmi - Africa Living Abroad (da A.L.A.)
2. Tony Allen & Yinka Davies - Morose (da Lagos no Shaking
3. Weird M.C. - Ijoya (da Lagos Stori Plenti)
4. Asa - Peace (da Asa)
5. Nneka - Africans (da Victim of Truth)
6. Nneka - Confession (da Victim of Truth)
7. Ayo - Without You (da Joyfull)

1 commento:

paolo ha detto...

Interessante e ben scritto.
Complimenti per il blog.

Un nuovo appassionato di musica dall'Africa

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