22 maggio 2008

Nigeria Rock Special

Soddisfatti, divertiti ma certo non sazi, siamo infine arrivati all’ultimo atto di quella che ad oggi può definirsi la più ricca, caleidoscopica e irriverente raccolta di reperti musicali nigeriani ripescati dal giacimento di quei lontani anni ’70, segnati dall’entusiasmo di un presente glorioso e di un futuro possibile.

Stiamo parlando di Nigeria Rock Special, sottotitolato Psychedelic Afro-Rock & Fuzz Funk in 1970s Nigeria, e la serie è la stessa dei precedenti Nigeria Special e Nigeria Disco Funk Special, tutti assemblati dalla Soundway Records di Miles Cleret, al quale dedichiamo un’ovazione speciale.

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Nigeria Rock Special si spiega da solo già nel titolo, ma lo scorrere delle tracce ci coglierà ancora di sorpresa. Avevamo ascoltato il funky, l’afrobeat, le numerose sfumature dell’highlife, ma non ci eravamo resi conto che le frontiere molli del corrotto gigante nigeriano avevano lasciato passare anche tutto il rock anglosassone, Beatles e Stones, certo, ma anche Them, Jimi Hendrix, Santana, Cream, Traffic e Led Zeppelin.

Accanto alle etichette discografiche internazionali – essenzialmente EMI e Decca - rese attive e operose dai petrodollari, l’altro catalizzatore di quella storia fu Ginger Baker, che nel 1970 attraversò il Sahara in Range Rover per arrivare a Lagos ospite da un amico musicista conosciuto a Londra, Fela Kuti. Nella babele nigeriana impiantò il primo studio di registrazione moderno, suonò con numerosi musicisti locali e fondò almeno un paio di gruppi: i Salt, da cui nacquero i Monomono di Joni Haastrup e i BLO, e gli Airforce.

Nigeria Rock Special gronda rock anni 60 e 70 dalle sue chitarre distorte, dagli organi hammond e da qualche batteria che picchia in 4/4. Ma si tratta senza ombra di dubbio di rock africano, una terra i cui musicisti amano i suoni sporchi e le note graffiate non perché protestano, ma perché quello è il loro gusto. E’ una musica in cui si sovrappongono frasi e parti dalle ritmiche improbabili, che da noi dovettero aspettare Phil Collins e Winnie Colaiuta, mentre in Africa uscivano con naturalezza e semplicità. E’ un groove fatto di tamburi, bassi cavernosi e tintinnii di metallo, di riffs ossessivi di chitarre e tastiere, e della sovrapposizione a tutto questo di voci soliste sporche e frantumate in contrappunto ai cori.

La scena del rock nigeriano non era vasta e sterminata come quella del funky e dell’highlife. Ciononostante i gruppi dai nomi improbabili raccolti nell’album - Ofege, Action 13, Hygrades, Wings, Ofo and the Black Company, Elcados, Tabukah X, Colomach, Joe King Kologbo & His Black Sound, Funkees, Question Mark, e i più famosi BLO, Monomono e Tunji Oyelana – rappresentano un campione rappresentativo ma molto incompleto. I mutanti nigeriani del rock provenivano dalla generazione delle “copyright band”, come chiamavano le cover band da quelle parti, gruppi come i Clusters e gli Hykkers, che iniziarono rifacendo i pezzi di Beatles e Stones. Alcune di quelle band suonavano nei nightclub di Lagos, altre, ad esempio quelle ibo, intrattenevano le truppe di Ojukwu in Biafra, mentre altre ancora si esibivano nelle numerose grandi città sparse per la Nigeria, ognuna delle quali sfoggiava in quegli anni una ricca vita notturna.

Per qualcuno i 15 brani di Rock Special saranno persino più eccitanti dei due dischi precedenti, ma ovviamente è solo una questione di gusti. Io non potrei neanche immaginare di doverne scegliere uno. Prese insieme le tre compilation sono circa 5 ore di musica, 45 band provenienti da ogni angolo della Nigeria e 49 brani cantati in almeno 6 lingue. Spero soltanto che la serie non finisca qui, e che Miles Cleret continui a deliziare il nostro gusto perverso tirando fuori ancora qualcuno di quei dischi polverosi e gracchianti che è riuscito a reperire frugando la Nigeria in lungo e in largo.

Autore: AAVV
Titolo: Nigeria Rock Special - Psychedelic Rock & Fuzz Funk in 1970s Nigeria
Anno: 2008
Label: Soundway Records

Brani:

1. Ofege - Adieu
2. The Action 13 - More Bread to the People
3. The Hygrades - in the Jungle (Intrumental)
4. The Wings - Odenigbo
5. Ofo the Black Company - Enjaro
6. The Elcados - Ku Mi Da Hankan
7. Mono Mono - Kenimania
8. Tabuka X - Finger toe
9. The Funkees - Acid Rock
10. Colomach - Cotocun Gba Gounke
11. Joe King Kologbo and his Black Sound - Another Man's Thing
12. Question Mark - Freaking Out
13. Original Wings - Igba Alusi
14. Tunji Oyelana - Omoba D'eru Ri
15. BLO - Chant to Mother Earth

4 commenti:

Anonimo ha detto...

ieri su alias hanno recensito il primo album della raccolta...quando si dice la tempestività!

SigurRos82 ha detto...

Grandissima compilation, fantastica davvero :)

E bellissimo questo blog, complimenti! E' un'ottima cosa parlare di musica che altrimenti in pochi ascolterebbero e apprezzerebbero :)

Posso linkare sul mio blog? Mi farebbe piacere ;)

Saluti,
FeDz

GM ha detto...

Ovviamente puoi linkare, e fammi sapere qual'è il tuo blog ...

SigurRos82 ha detto...

http://www.stonefree.splinder.com

Scusa il ritardo nella risposta :D

Saluti,
Fede

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