Nigeria Disco Funk Special è la seconda splendida uscita della trilogia messa insieme da Miles Cleret della Soundway Record.
Mentre Nigeria Special metteva a fuoco principalmente la scena dell’highlife degli anni ’70, suonato in tutte le grandi città nigeriane ma soprattutto nella terra degli ibo, nella Nigeria sud-orientale, questo Disco Funk si occupa delle diverse forme del funky nigeriano che imperversava a Lagos in quegli stessi anni. Il funky groove ha, almeno in alcuni dei brani, una potenza davvero fuori dal comune.
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Lagos, Eko in lingua yoruba, è una delle megalopoli più popolose del mondo, un mostro dalle mille facce che ha attirato e accolto gente proveniente non solo dalle savane e dalle foreste nigeriane, ma dall’Africa intera e dal Medio Oriente, e che in pochi lustri ha visto i suoi cittadini crescere di oltre dieci volte. Il melting pot culturale, il caos cittadino, le incredibili risorse economiche degli anni 70 e l’intensità della sua vita notturna in quartieri come Ikeja e Surulere, hanno rappresentato una sorta di brodo primordiale dal quale sono nati diversi generi musicali mutanti, che ancora oggi stupiscono per la loro modernità e originalità. Nonostante il cospicuo numero di selezioni di funky made in Lagos uscite in questi ultimi anni, e altre ancora che verranno, quella giungla composta da migliaia di LP e centinaia di band è ancora in gran parte da esplorare. Nigeria Disco Funk Special aggiunge solo qualche tessera a quel grande mosaico, scelta con il fiuto e il gusto di Miles Cleret, che rappresentano la forza principale della sua etichetta.
Tra i nomi già incontrati altrove troviamo Joni Haastrup, il cui Greetings preso dal suo album solo Wake Up You Mind era già in Nigeria 70, e The Sahara All Stars, youruba provenienti dalla città del nord di Jos, che aprono la raccolta con un trascinante funky strumentale. Vere primizie sono invece i T-Fire, guidati da un chitarrista sud-africano residente a Lagos, che ospitano una parte cospicua della sezione di fiati dei Nigeria 70 di Fela Kuti: Igo Chico, Tunde Wiliams e Lekan Animashaun. Il loro disco sound fu pubblicato nel 1977, l’anno del drammatico attacco dell’esercito a Kalakuta Republic, che interruppe per alcuni mesi l’incredibile carriera di Fela.
Gli Asiko Rock Group provengono dai quartieri francesi di Lagos. Bongos Ikwue è un ibo che viene dall’est, ed è presente qui con una superba funk cover di You’ve Got to Help Yourself di Billie Holiday, registrata prima che divenisse una star. I Jay-U Experience sono un oscuro gruppo di funk-rock, mentre The Voice of Darkness erano una funk band poveniente dal Cameroon e residente a Lagos. Gli ultimi due brani sono dell’ibo Dr. Adolf Ahanotu e dei SJOB Movement.
La qualità del disco e del libretto interno, contenente brevi note per ciascun gruppo e le foto dei loro album, è come al solito superlativa. Aspettando il terzo volume della serie Nigeria Special, dedicato al rock nigeriano, non possiamo che goderci questo Disco Funk e consigliarvene l’acquisto.
Autore: AAVV
Titolo: Nigeria Disco Funk Special – The sound of the Underground Lagos Dancefloor 1974-79
Anno: 2008
Label: Soundway Records
Brani:
1. The Sahara All Stars - Take Your Soul
2. T-Fire - Will Of the People
3. Asiko Rock Group - Lagos City
4. Johnny Haastrup - Greetings
5. Bongos Ikwue & The Groovies - You've Gotta Help Yourself
6. Jay-U Experience - Some More
7. Voices of Darkness - Mota Ginya
8. Dr. Adolf Aonotu - Ijere
9. S-Job Movement - Love Affair
16 aprile 2008
Nigeria Disco Funk Special
Pubblicato da GM
Argomenti: Musica, Recensioni, |- Nigeria

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