03 febbraio 2008

Monomono - Dawn of Awareness

Cominciamo da un vecchio disco di un oscuro gruppo nigeriano di afro-rock psichedelico la sezione delle Rarità, musica che viene fuori dalla polvere del passato e delle bancarelle, roba per veri curiosi, che non si trova se non dopo estenuanti ricerche.

La nuova musica africana dopo l’indipendenza imboccò molte direzioni. Ci furono paesi – come la Guinea, il Ghana e il Mali – in cui l'impostazione ideologica socialista e pan-africanista impose all’arte una forte spinta positiva verso la rivitalizzazione delle tradizioni, un fenomeno straordinario di cui abbiamo già parlato e parleremo ancora. A causa dell’adesione al blocco comunista, in questi paesi si determinò per molti anni un vero e proprio embargo nei confronti della cultura proveniente dall’Europa e dagli Stati Uniti, mentre venne stabilita una stratta relazione con Cuba, fatta di scambi politici, economici e culturali. La musica fu influenzata di conseguenza.

Nei paesi meno caratterizzati ideologicamente, come la Nigeria, le porte rimasero aperte, facilitando l’osmosi tra generi di musica locali e la nuova musica del nord del mondo, soprattutto il funky, il soul e il rock. Fu per questo che accanto all’incredibile e oramai noto fenomeno del funk nigeriano, un universo di migliaia di band guidato da personaggi come Fela Kuti e Orlando Julius, si creò lo spazio per ibridazioni ulteriori con il rock, il progressive inglese e la psichedelia, che si intrecciarono con il groove di matrice africana a creare sintesi nuove e curiose.

Joni Haastrup, fondatore di molte band nigeriane afro-rock tra cui i Monomono, fu uno dei protagonisti di questo fenomeno. Come molti la sua carriera cominciò negli anni ’60 con i Cool Cats di Victor Olaiya, detto “the evil genius of highlife”. Joni era presente anche quando Olaiya sciolse i Cool Cats, dediti soprattutto all'highlife tradizionale, per formare gli All Star Soul International, nella cui musica, come era doveroso per l’epoca, trovarono spazio anche commistioni con il funky.

Durante gli anni ’60 la voce di Haastrup fu ospite in lavori di diversi artisti, tra cui non si può non citare Super Afro Soul di Orlando Julius & His Modern Aces, dove Haastrup canta in Bojubary e nella cover di My Girls dei Temptations. Fu grazie al successo di Super Afro Soul che Joni Haastrup si guadagnò il soprannome di Nigeria’s Soul Brother Number One.

Polistrumentista e cantante incredibilmente versatile e vulcanico, Haastrup collaborò alla fine degli anni ’60 con i BLO di Laolu Akins, altra band storica dell’afro-rock, e poi finalmente fondò il suo primo gruppo, denominato Cluster, con il quale riscosse un notevole successo. Parallelamente ai Cluster fu tra i co-fondatori degli Afro Collection, un gruppo di jam-sessionist attivo tra il 1970 e il ’71, nei quali erano presenti Laolu Akins e il duo vocale Kehinde e Taiwo Lijadu, le Lijadu Sisters, riconosciute come le più talentuose vocalist femminili della scena nigeriana degli anni ’70.

Come accadde per Fela Kuti, Joni Haastrup collaborò in modo significativo anche con Ginger Baker, l’ex batterista dei Cream che all’inizio degli anni ’70 fu catturato dalla musica nigeriana al punto da fondare a Lagos il mitico ARC Studio, la prima sala di registrazione a 16 piste nella capitale nigeriana, che determinò l’avvio della massiccia presenza delle maggiori etichette europee – EMI, Philips, Decca - in terra africana. Haastrup risiedette a Londra per qualche mese ed entrò a far parte come vocalist, organista e chitarrista degli Air Force II di Ginger Baker, dove conobbe – tra gli altri – Steve Winwood e Graham Bond. Dagli Air Force nacquero i Salt, fondati da Ginger Baker, un gruppo leggendario in cui suonavano anche Laolu Akins e le Lijadu Sisters, che purtroppo sopravvisse solo cinque mesi. Un raro filmato dei Salt, oltre che dei primi Africa 70, è presente nel documentario di Tony Palmer intitolato “Ginger Baker in Africa”, ripubblicato di recente.


Dalle ceneri dei Salt nacquero i Monomono, che in lingua yoruba vuol dire “Alba di Consapevolezza”. Il gruppo era formato - oltre che da Haastrup - da Kenneth Okulolo, bassista con gli All Star di Olaiya e oggi leader dei Kotoja, da Friday Jumbo, già congero con gli Africa 70 di Fela, dalla chitarra di Jimi Adams e da Sthepen Kontor alla batteria. I Monomono durarono tre anni e pubblicarono due album, di cui il secondo fu distribuito anche in America: Give the Beggar a Chance del 1972 e Dawn of Awareness del 1974. Si sciolsero quando Haastrup capì che la Capitol non aveva alcuna intenzione di investire su di loro. Dopo l'avventura dei Monomono Haastrup pubblicò Wake up Your Mind e poi lasciò la Nigeria, trasferendosi prima a Londra e poi a San Francisco, dove fondò i Joni Haastrup & the Afrikans. Due suoi brani – uno dei Monomono e uno da Wake Up – sono stati inseriti nella mitica raccolta della Strut Nigeria 70.

Dawn of Awareness è un disco difficile da trovare, e va cercato nei circuiti un pò folli dei collezionisti di vinile. Io l’ho finalmente trovato e scaricato nella galassia dei loro blog, in particolare in Eclectic Grooves, dove però non è garantito che resterà a lungo. La voce di Haastrup è molto particolare, quasi una sorta di David Byrne nigeriano, mentre al sax ricorda Andy MacKey dei Roxy Music. Gli arrangiamenti dei Monomono, pu essenndo chiaramente collocabili negli anni 70 – cori, chitarre distorte, organo e batteria colorata – suonano originali ed esotici soprattutto grazie agli elementi caratteristici della musica africana, dalla sostanziosa sezione ritmica che gioca sui frazionamenti al contrappunto del coro al modo in cui vengono strapazzate le note e le melodie.

Lo spirito dell’album è ben esemplificato nel testo di Ipade Aladun, un brano intenso della durata di oltre otto minuti introdotto dal parlato in inglese di Haastrup: “Questa canzone è scritta per spiegare al mondo intero il sentimento concreto dei musicisti quando si presentano sul palco. Utilizziamo il linguaggio della musica per trasmettere la gioia e la felicità della vita. Noi siamo gente felice, e vogliamo trasmettere la nostra felicità a voi, così che possiate essere felici nella vostra vita.”


NOTA: Molte delle informazioni sono prese dal blog Comb & Razor


Artista: Monomono
Titolo: Dawn of Awareness
Anno: 1974
Label: Capitol/EMI
Codice: ST-11327

Brani:

1. Plain Fighting
2. Ipade Aladun
3. Get Yourseld Together
4. Awareness is wot you Need
5. Make them (you) Realize
6. Tire Loma Da Nighbein

4 commenti:

egeria ha detto...

Ciao, ho mancato qualche giorno di leggerti ma oggi mi rifaccio, complice un'ora di pausa lavorativa...

Anonimo ha detto...

Grande recensione. Anche se non è esattamente una recensione è grande uguale.

ReeBee

Anonimo ha detto...

e cmq i Monomono potete trovarli in scarico qui http://eclectic-grooves.blogspot.com/2007/10/monomono-in-stereo.html

buon ascolto

ReeBee

Văn Sát ha detto...

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